giovedì 14 dicembre 2017
Home » Pasqua 2018 » Pasqua in Italia 2018 » Quando è Pasqua 2018: data e calendario vacanze scuola

Quando è Pasqua 2018: data e calendario vacanze scuola

Auguri di buona Pasqua!
Pasqua: ecco tutte le date, e i giorni delle vacanze a scuola


La Pasqua è una festa cristiana che celebra la resurrezione di Cristo, avvenuta dopo tre giorni dalla sua crocifissione. A differenza del Natale, che cade sempre il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù, la Pasqua non cade mai nella stessa data.
Tutti sappiamo perfettamente che la Pasqua viene di domenica, ma non tutti sanno come si calcola la data di quando “cade”. Fortunatamente negli ultimi anni ci danno una mano i calendari elettronici, ma fino a qualche tempo fa, come si faceva a prevedere la data esatta in cui festeggiare la Pasqua?

Per i Cristiani bastava assistere alla messa del 6 gennaio per scoprire la data esatta, visto che sarebbe stato proprio il sacerdote a renderla nota. Il calcolo in realtà è molto semplice, visto che segue il calendario lunare. Per sapere come si calcola, quando cade la Pasqua e altre informazioni utili per organizzare le vostre vacanze, abbiamo scritto una piccola guida al riguardo.

Per idee e spunti su cose da fare, non mancate poi di leggere la nostra ampia sezione sulla Pasqua 2018!

Data di Pasqua: le cose da sapere

Come si calcola quando “cade”

Inizialmente la Pasqua veniva celebrata una settimana dopo la Pasqua ebraica, celebrata a sua volta 14 giorni dopo l’inizio dell’anno ebraico. Soltanto con il Concilio di Nicea, tenutosi nel 325 d.C., si è deciso di diversificare e scindere le due celebrazioni, in modo che ognuna seguisse la propria storia religiosa e il proprio calendario.

Ad oggi, la Pasqua viene calcolata seguendo il calendario lunare, infatti cade sempre la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, che la Chiesa Cristiana ha fissato nel giorno del 21 marzo: in realtà la data dell’equinozio varia dal 19 al 21 marzo. Una volta calcolato il ciclo lunare e il primo plenilunio di primavera, è possibile fissare la data esatta della Pasqua e delle successive celebrazioni cristiane come la Quaresima e la Pentecoste.

Bassa o Alta?

In base alla data, ci troviamo spesso a parlare di Pasqua bassa, media e alta. Cosa significano queste tre accezioni, ma soprattutto con quali date coincidono? La Pasqua bassa è quella che cade dal 22 marzo al 2 aprile, la Pasqua media è quella che si celebra dal 3 al 13 aprile, mentre con l’accezione Pasqua alta intendiamo il periodo che va dal 14 al 25 aprile.

Auguri di buona Pasqua!
Pasqua: ecco tutte le date, e i giorni delle vacanze a scuola

La Pasqua nel 2018

Quest’anno la Pasqua cade il 1 aprile 2018 e il giorno dopo c’è il divertente giorno di Pasquetta che molti utilizzano per una gita fuori porta.
Il fatto che cada nella seconda quindicina del mese di aprile, rende ancora più allettante l’organizzazione di una breve vacanza resa ancora più accattivante dal clima primaverile che si dovrebbe respirare in questo periodo!

Pasqua 2019, 2020, ecc.

Fortunatamente anche negli anni a venire la Pasqua cadrà sempre in aprile: nel 2019 sarà la volta del 21 aprile (ideale anche per un divertente pesce d’aprile…!), mentre nel 2020 arriverà a cadere il 12 aprile.
Tutte date ottime per avere il meteo dalla propria parte ed organizzare una breve fuga dalla città.

Vacanze di scuola: quando sono

La chiusura delle scuole per le vacanze pasquali varia in base alle regioni, visto che ognuna applica il proprio calendario scolastico. Gli unici due giorni che rientrano sempre nel calendario delle festività nazionali sono il giorno di Pasqua e la Pasquetta. Vediamo in dettaglio quali sono gli altri giorni di festa e se sono simili in tutte le regioni italiane.

Quest’anno in occasione della Pasqua, tutti gli studenti, dalla scuola elementare all’università, resteranno a casa dal 29 marzo al 3 aprile 2018 compresi: in alcune regioni potrebbero esserci variazioni di più o meno 1 giorno.

Le celebrazioni di Pasqua

Celebrazioni Cristiane

Probabilmente non tutti sanno che la Pasqua è preceduta da un periodo di astinenza e digiuno che comincia con il Mercoledì delle Ceneri, giorno successivo alla fine dei festeggiamenti di Carnevale. Questo periodo è detto Quaresima e, tutti i cristiani praticanti, dovrebbero cercare di limitarsi il più possibile con il cibo e le eccedenze. Il punto di arrivo della Quaresima è la Settimana Santa che ha inizio con la Domenica delle Palme: tutti i giorni che seguono tale celebrazione, sono caratterizzati da feste, liturgie, processioni, tutte dedicate alla contemplazione.

In linea di massima nelle città più grandi dove la vita è sempre più frenetica, si sono perse queste forti tradizioni, mentre nelle cittadine più piccole e nei paesini, si trovano ancora appuntamenti che celebrano questo periodo di sacrificio.

Gli ultimi tre giorni della Settimana Santa sono i più importanti dal punto di vista liturgico, visto che durante il Giovedì Santo si consacrano gli oli che serviranno successivamente per le celebrazioni dei sacramenti, mentre il Venerdì Santo si celebra la morte di Gesù crocefisso ripercorrendo le tappe della Via Crucis. Infine il Sabato Santo non si celebra la messa, ma c’è l’appuntamento con la veglia pasquale che introduce la domenica di Pasqua.

Nelle altre religioni

Una piccola nota sulle altre religioni che celebrano la Pasqua. La Pasqua ebraica viene celebrata 14 giorni dopo l’inizio del calendario religioso, quindi può cadere tra il 4 aprile e il 2 maggio. Per quanto riguarda la chiesa ortodossa, la Pasqua può cadere tra il 4 aprile e l’8 maggio in quanto viene utilizzato il calendario giuliano, al contrario della chiesa cattolica protestante che utilizza il calendario gregoriano. Proprio per questo motivo, la Pasqua cattolica/protestante può cadere in un intervallo di date che vanno dal 22 marzo al 25 aprile.

I simboli della Pasqua

Attualmente la Pasqua è diventata un’appuntamento dedito al consumismo, più che altro per quanto riguarda le uova pasquali che, ovviamente, hanno un significato che non tutti sanno. Prima dell’avvento delle uova di cioccolato, venivano regalate uova vere e proprie, molto colorate e decorate, ma soprattutto benedette durante la messa pasquale: questo gesto significava rinascita e buon auspicio, visto che dall’uovo può rinascere una vita. Adesso difficilmente si regalano uova vere: ormai le uova di cioccolato fanno felici tutti i bambini e chi le riceve.

Le uova di cioccolato sono un po’ come i doni di Babbo Natale, ma in questo caso, a portarli ai bambini felici, ci pensa il coniglietto pasquale. La figura del coniglio non appartiene alla nostra cultura, ma a quella del Nord Europa e degli Stati Uniti. Ben presto e senza grandi difficoltà, la simpatica figura del coniglio è diventata famosa anche in Italia, tanto che spesso accompagna le uova di cioccolato.

Sempre per quanto riguarda le tradizioni gastronomiche pasquali, non possiamo non ricordare la colomba, tipico dolce pasquale, nato agli inizi del 1900. In Italia se ne conoscono due versioni, quella nata in Lombardia, sull’ispirazione della ricetta del panettone e quella siciliana, creata con zucchero, farina e cannella.


Vuoi chiederci qualcosa?

La tua Email non sarà pubblicata né usata per pubblicità.
Inserendo un messaggio, accetti la nostra privacy policy.
(* richiesto)