martedì 12 dicembre 2017
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Pasqua a Sulmona: eventi e tradizioni

Pasqua a Sulmona, la processione
Pasqua a Sulmona, una fase della processione con "La Madonna che Scappa"


In Italia ogni anno si perpetuano molte tradizioni pasquali che devono le loro origini a secoli or sono. Da nord a sud potrete fare un viaggio tra riti e feste dove avrete l’occasione non solo di divertirvi e commuovervi, ma potrete anche assaporare i piatti tipici tradizionali pasquali che vengono realizzati solo in tal periodo. Dopo lo Scoppio del Carro di Firenze, una delle manifestazioni più famose e antiche, vi consigliamo di non perdervi quella che si svolge ogni anno nella piazza di Sulmona denominata la Madonna che Scappa e che risale ai primi del 600.

In giro per la città

Sulmona è una piccola cittadina situata nel cuore dell’Abruzzo, in provincia de L’Aquila, e poco distante dal Parco della Majella. La città è famosa per la produzione di confetti e per il suo centro storico millenario che le ha fatto guadagnare il nome di “Siena degli Abruzzi”: assolutamente da non perdere la fabbrica dei confetti con assaggio compreso e il complesso della SS. Annunziata di origine medioevale con annesso l’ex Convento di Santa Chiara. Nella complesso della chiesa della SS. Annunziata è interessante visitare la Domus di Arianna di origine romana del I secolo a.C. e il Museo Civico che propone una sezione archeologica e una medioevale moderna, mentre nel Museo delle Tradizioni Popolari Abruzzesi potrete osservare la vita, gli usi e i costumi degli abitanti di Sulmona nella storia.

Nella zona del Convento di Santa Chiara potrete immergervi nel Museo Diocesano di Arte Sacra, la Pinacoteca Comunale e potrete osservare l’esposizione permanente di un presepe. Inoltre all’interno del centro storico, facilmente girabile a piedi, potrete percorrere gli itinerari millenari che ricalcano le antiche vie della Sulmo di Ovidio, che qui ebbe i natali nel I secolo a.C.. Come già accennato in precedenza, vi consigliamo una visita al Museo del Confetto di Pelino, dove la vostra visita terminerà con un gustoso assaggio e dove potrete ammirare i luoghi e le fasi della produzione del famoso confetto.

Come muoversi

Pasqua a Sulmona, la processione
Pasqua a Sulmona, una fase della processione con “La Madonna che Scappa”

Vista la dimensione contenuta della città, non avrete problemi a girarla a piedi: se fare spostamenti più lunghi potrete utilizzare gli autobus urbani che coprono tutta l’intera area di Sulmona, anche quella fuori dal centro storico. Il consiglio è di noleggiare un auto solo per andare a visitare il parco naturale della Majella dove potrete percorrere qualche interessante itinerario proposto dall’organizzazione del parco, come le escursioni guidate dalle esperte guide alpine che vi porteranno a conoscere i luoghi più belli del parco, consacrato come uno dei posti tra i più suggestivi dell’Abruzzo: all’interno del parco sono presenti molte specie di animali diversi, dal lupo all’orso bruno per quanto riguarda i mammiferi fino all’aquila reale del regno degli uccelli.

Dove dormire

Per soggiornare a Sulmona esistono diverse possibilità che variano dai classici hotel fino ai B&B, forse la soluzione più adottata per un pernottamento in zona, visto che vi permetterebbe una certa flessibilità per quanto riguarda gli orari e i pasti che potrete organizzare a vostro piacimento. Infatti durante la settimana di Pasqua potrebbe essere l’occasione adatta per assaporare i piatti tradizionali abruzzesi pasquali come la classica pizza di Pasqua, che altro non è che un dolce soffice e lievitato e i “pupa e cavallo”, sempre dolci, preparati in occasione del giovedì santo e regalati ai futuri sposi e ai bambini. Anche i “fiadoni” si aggiungono alla lista dei dolci tipici pasquali, preparati con una base di pasta dolce e ripieni di formaggio.

Gli eventi della Pasqua

Per ben assaporare le tradizioni di Pasqua sarebbe opportuno soggiornare a Sulmona per tutta la Settimana Santa, visto che a partire dal Lunedì Santo verranno organizzati incontri e manifestazioni che culmineranno nella festa della Madonna che Scappa della Domenica di Pasqua.

La settimana Santa

Tra l’altro i riti della Settimana Santa sono considerati tra i più suggestivi dell’Abruzzo, conosciuti a livello nazionale e europeo e ogni anno sono organizzati dalle confraternite cittadine, Lauretani e Trinitari, popolarmente chiamati Verdi e Rossi per le classiche giubbe che indossano durante le manifestazioni. Nei primi tre giorni della settimana viene sorteggiata la quadriglia che avrà l’onore di portare la Madonna nella corsa nella piazza verso il simulacro del Cristo Risorto. Il martedì gli esponenti del clero organizzano la configurazione degli arredi e dei simulacri delle effigi, mentre il mercoledì la quadriglia sorteggiata prova le modalità e le fasi per il trasporto della Madonna. Nella sera del giovedì, i quattro esponenti della quadriglia dovranno vegliare sul Santo Sepolcro per un’ora e il venerdì la Madonna vestita a lutto viene portata in processione nelle vie del Borgo di S. Maria dalla Tomba. Il sabato è quasi tutto pronto per la manifestazione della domenica e a tarda sera la statua della Madonna viene condotta dalla Chiesa di S. Maria dalla Tomba a quella di S.Filippo dove Maria, simbolicamente, trascorre la notte in attesa della Resurrezione.

Domenica di Pasqua: la Madonna che Scappa

Questo spiega il fatto che il rito della Madonna che Scappa è semplicemente una rievocazione dell’incontro tra la Madre di Gesù e il Cristo Risorto. La narrazione avviene in tutti i suoi particolari a partire dalla messa delle 11:00 della mattina di Pasqua, officiata dal Vescovo. La statua di Gesù Risorto viene posta su un baldacchino all’estremità opposta della piazza sotto l’arco centrale dell’Acquedotto Svevo. La statua della Madonna è vestita a lutto con un lungo abito nero e prima di cominciare la sua corsa, San Giovanni dovrà recarsi due volte da lei per convincerla che Cristo la sta aspettando perché è veramente risorto come da promessa Divina.

Così si apre il portone della chiesa di S.Filippo e con un’escamotage creato con dei fili e conosciuto soltanto dalla confraternita, la Madonna perde l’abito nero e resta vestita con un abito verde ricamato d’oro e una rosa rossa tra le mani: il vestito verde dona speranza e letizia per l’anno che sta arrivando. In contemporanea si levano in volo 12 colombe che accompagnano con il loro volo la corsa di Maria e la statua della Madonna parte dal sua corsa portata a braccia dalla quadriglia scelta, mentre la banda suona, i mortaretti esplodono e la gente applaude felice e commossa. Commossi sono anche i rappresentanti della quadriglia che una volta giunti a destinazione tra le braccia di Cristo Risorto, si liberano anch’essi in un pianto liberatorio.

Se tutta la manifestazione si svolge senza intoppi vuol dire che l’anno a venire sarà un anno propizio, altrimenti potrebbe diventare un anno funesto. La cosa peggiore che potrebbe succedere è che la statua della Madonna cada e si rovini: le uniche due volte che è successo, dopo poco sono iniziate le due guerre mondiali.

Una volta che Maria si è ricongiunta a Cristo tra le grida gioiose delle persone, comincia la processione che si snoda tra le vie della città, a cui, questa volta, prende parte anche Maria. Il tutto si conclude con l’arrivo alla Chiesa della SS. Trinità dove si incontrano i fratelli delle confraternite per i rituali auguri che ogni anno si caricano di importanza. Con l’aiuto di Dio tutti si ripromettono di assistere alla manifestazione dell’anno successivo.

Per approfondire questo particolarissimo evento vi indichiamo il sito della Confraternita di Santa Maria Loreto, sito ufficiale della processione della “Madonna che Scappa”.


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