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Vacanze in Puglia: offerte e tradizioni di Pasqua

Pasqua in Puglia: tra masserie ed antiche tradizioni
Un tipico tratto di costa pugliese: siamo sul lungomare di Vieste, nella zona del Gargano.


Grazie al clima mite, ai voli low cost che la collegano con il resto del Paese e ad una ricettività sempre crescente, la Puglia è una destinazione da prendere in considerazione per un viaggio nel periodo di Pasqua anche se avete pochi giorni a disposizione. Recarsi in Puglia durante questo periodo è una buona occasione per vivere le antiche tradizioni cristiane ed un’ottima scusa per assaggiare le specialità gastronomiche della regione. Ci sono talmente tante cose da vedere che non è facile concentrare tutto in pochi giorni: proprio per questo motivo abbiamo deciso di scrivere una guida suddividendo la Puglia nelle sue micro-regioni, sia per quanto riguarda le cose da vedere, sia per gli appuntamenti pasquali.

Le “regioni” della Puglia: cosa vedere

La Puglia si divide in 6 grandi zone, ognuna con le proprie caratteristiche peculiari, la propria storia, le sue cittadine e le proprie tradizioni: partendo dal nord troviamo le località del Gargano e Daunia, le zone della Puglia Imperiale, quella di Bari e della sua costa, per passare alle terre della Magna Grecia, della Valle d’Itria e infine alle coste del Salento. Vediamole in dettaglio, una alla volta, per poi passare alla scoperta delle antiche processioni pasquali.

Il Gargano e Daunia

La natura è la vera protagonista di questi luoghi dove dominano il verde del Parco Nazionale del Gargano e l’azzurro del mare cristallino che lambisce le sue coste. Percorrere le vie del Gargano e della Daunia significa tornare indietro nel tempo, tra antichi borghi e vecchie tradizioni: sulla costa le località più rinomate e assolutamente da visitare sono Vieste e Peschici che ospitano ancora gli antichi trabucchi che servivano per pescare, mentre nell’interno non potrete perdervi una visita a Manfredonia e Mattinata dove potrete ancora assaporare lo spirito di un tempo e fermarvi ad osservare lo svolgersi degli antichi mestieri all’interno delle piccole botteghe artigiane.

Pasqua in Puglia: tra masserie ed antiche tradizioni
Un tipico tratto di costa pugliese: siamo sul lungomare di Vieste, nella zona del Gargano.

Il Gargano è un luogo ricco anche di arte e cultura: vogliamo consigliarvi una visita ai parchi archeologici dove potrete sedervi sugli scalini di antichi anfiteatri romani. In particolar modo vogliamo segnalare i siti della Necropoli di Merinum e gli Scavi di Merino situati nei pressi di Vieste, il Parco Archeologico dei Pannoni affacciato sul Lago di Varano e la Necropoli del Monte Saraceno situata ai piedi di Monte Sant’Angelo dove vi attende anche la Basilica di San Michele dichiarata patrimonio dell’Unesco.

Se vi trovate nei pressi di Vieste non dovrebbe mancare una visita ai castelli, visto che la Puglia è una terra che racchiude un passato di armi e contese. Non è difficile riuscire a visitare fortezze e palazzi, oltre a torri d’avvistamento costruite sulla costa per avvistare i nemici.

Questa micro regione è considerata anche un luogo mistico e di preghiera: alla già menzionata Basilica di San Michele, vogliamo ricordare San Giovanni Rotondo, località di culto dove ogni anno si recano migliaia di pellegrini per affidarsi al ricordo di Padre Pio.

La Puglia Imperiale

La Puglia Imperiale si estende dalla località di Margherita di Savoia fino a Bisceglie sulla costa, mentre nell’interno troviamo le campagne di Andria e le località di Trani e Barletta. Anche in queste zone il paesaggio è dominato da antichi castelli, palazzi e chiese. Uno dei più rinomati è il Castel del Monte voluto da Federico II, situato vicino alla località di Andria e dichiarato patrimonio dell’Unesco. Da non perdere neanche una visita a Barletta dove è possibile ammirare le opere del pittore ottocentesco Giuseppe del Nittis e sede di un antico castello risalente all’anno 1000 costruito per scopo difensivo. Ricordiamo anche la cattedrale di Trani che sembra uscire dalle acque del porto.

Nell’interno della Puglia Imperiale si trova il Parco Nazionale della Murgia, ideale per trascorrere una giornata tra la natura e l’aria pulita e considerato uno degli ultimi esempi di steppa mediterranea presente in Italia. Oltre a camminare piacevolmente attraverso i sentieri, potrete ammirare gli antichi rifugi costruiti con pietra a secco che servivano come riparo durante la transumanza. Per una giornata rilassante rivolgetevi invece verso la costa, a Margherita di Savoia, dove potrete trovare alcuni stabilimenti termali per il benessere del corpo e dell’anima. Durante la visita passate ad osservare le antiche saline, ancora oggi sede degli uccelli migratori.

Bari e la costa

Immergetevi a pieno nella vita locale che scorre ancora lenta come una volta: Bari, Molfetta, Poligano a Mare, Monopoli, sono tutte località da scoprire e da visitare perdendosi tra le vie cittadine, passeggiando tra palazzi e chiese dove si alternano le antiche botteghe artigiane. Bari, il capoluogo della regione, ha due volti: quello della città vecchia da dove si accede passando attraverso le mura dell’antico castello Svevo e quello del quartiere murattiano, sede di palazzi signorili, chiese rupestri ed ipogei, ma soprattutto sede del famoso Teatro Petruzzelli.

Spostiamoci verso nord, a soli 20 Km da Bari, dove troviamo Molfetta, cittadina rinomata soprattutto per la sua offerta ittica: anche in questo caso vi consigliamo una visita nel centro storico dove potrete ammirare il simbolo della città, il Duomo di San Corrado e in particolare il Torrione Passari. Molfetta viene ricordata anche per il “Pulo”, una depressione carsica dove sono stati rinvenuti resti dell’età neolitica.

Passiamo alla città da cartolina per eccellenza: Poligano a Mare, paesino che si erge su piccole falesie a picco sul mare. L’Arco della Porta è l’unica via d’accesso al centro storico dov’è ancora possibile rinvenire tracce delle antiche dominazioni bizantine, normanne e arabe. Recatevi a sorseggiare un caffè in uno dei tanti ristoranti scavanti all’interno della roccia e affacciati direttamente sul mare. Durante l’estate si ricorda Lama Monachile, una delle spiagge più famose di quel tratto di costa e non a caso una delle più affollate.

La Magna Grecia, Murgia e Gravine

Come suggerisce il nome, questa zona della Puglia è legata ad antiche civiltà. Lungo le gravine, estesi canyon che tagliano in due il paesaggio circostante, sono stati rinvenuti resti dell’età rupestre. Percorrendo queste zone è possibile visitare cripte, grotte, anfratti che si alternano a coltivazioni di viti ed olivi: una delle zone che rappresenta di più questo paesaggio è senz’altro quello di Gravine in Puglia, dove si alternano puli e gravine. Spostandosi verso Taranto si entra nel mondo della Magna Grecia, dove sono conservate antiche tombe, preziosi tesori, e gallerie sotterranee. A meno di 100 Km ci si imbatte nella cittadina di Altamura, dove sono perfettamente conservati antichi palazzi e cattedrali di origine romana.

Per chi desidera, non manca l’opportunità di trascorrere un po’ di tempo nel verde: a pochi chilometri a nord dalla costa si trova il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, famoso soprattutto per l’ippovia dei Trulli percorribile a cavallo oppure a piedi.

La Valle d’Itria, la Murgia dei Trulli

Questa zona della Puglia è conosciuta soprattutto per i famosi Trulli. Il paesaggio che vi troverete davanti è molto vario: dalle coste di Egnazia, dove potrete fare il bagno accanto agli scavi archeologici, fino alle distese di ulivi e alle colline che fanno da sfondo ai trulli bianchi dal tetto scuro. Le città più conosciute sono Alberobello, Locorotondo e Martina Franca, oltre ad Ostuni che si affaccia dolcemente sul mar Adriatico. Si scelgono questi luoghi per una vacanza all’insegna del relax, delle antiche tradizioni e del tempo che scorre ancora lento tra antichi borghi e rinnovate masserie.

Parlando proprio di quest’ultime, da queste parti come nel resto della Puglia, non avrete che l’imbarazzo della scelta: in particolare ricordiamo la zona di Fasano dove molte antiche masserie sono state trasformare in nuovissimi resort dotati di tutti i comfort.

Il Salento

Siamo arrivati in una delle zone più turistiche della regione, quella che richiama ogni anno migliaia di turisti attratti in particolar modo dalle sue coste e dal suo mare cristallino. Non mancano città storiche come Otranto, Lecce e Brindisi, oltre a città “giovani” come Gallipoli, sede di una sfrenata vita notturna.

Il Salento è bagnato da due mari: sulla costa adriatica ricordiamo le località balneari di Otranto, Melendugno e Santa Cesarea Terme. Ad Otranto, considerata simbolicamente la porta d’accesso tra Oriente ed Occidente, fermatevi ad ammirare lo splendido castello aragonese, che si erge imponente sul paesaggio della città. Se volete concedervi un po’ di mare, non potrete sbagliare: la splendida Baia dei Turchi si trova proprio a pochi passi dal centro. Vi troverete davanti ad una lingua di sabbia fine che vi ricorderà i paesaggi caraibici delle cartoline.

Lungo la costa ionica, si trovano le cittadine di Porto Cesareo, Portoselvaggio e Gallipoli: in tutte e tre le zone troverete spiagge attrezzate e stabilimenti balneari, facilmente raggiungibili dal centro cittadino. Gallipoli in particolar modo è la maggiore attrazione turistica della zona: ogni anno migliaia di ragazzi scelgono questa località per l’animata vita notturna. Probabilmente durante il periodo di Pasqua la movida non sarà ai massimi livelli, ma comunque le due discoteche saranno aperte e funzionanti.

Puglia: le tradizioni Pasquali

In numerosi paesini e cittadine, durante la Settimana Santa si svolgono riti e processioni cristiane: non avrete difficoltà ad assistere ad una marcia funebre o un canto religioso che risuonano tra le mura dei centri storici. E’ come un viaggio indietro nel tempo che vi farà rivivere le suggestioni pasquali.

Pasqua sul Gargano e la Daunia

Cominciamo dalla micro regione del Gargano e della Dunia. A Monte Sant’Angelo, una cittadina situata in una posizione elevata ed invidiabile sulle coste del Gargano, il primo appuntamento per assistere alle processioni pasquali è fissato per il giovedì santo quando gli abitanti del paese si ritroveranno nelle strette vie del centro per andare a visitare e a pregare davanti al santo sepolcro aperto. Assistervi non sarà una gioia solo per l’anima, ma anche per i sensi: infatti nella chiesa di San Benedetto verrà preparato un infuso di vino bianco con gli odori per ricordare gli aromi con i quali fu imbalsamato il corpo di Cristo dopo la crocifissione.
Il Venerdì Santo gli appuntamenti pasquali cominciano di buon mattino: i cristiani appartenenti alle confraternite religiose si ritrovano nella chiesa di San Benedetto per assistere alla messa e intonare delle laudi: al termine della liturgia, la folla comincerà a battere vigorosamente sui banchi della chiesa per alzare un tumulto doloroso come quello sofferto da Cristo. Verso le 17:00 vi consigliamo di assistere alla processione che parte dalla chiesa di San Francesco: la statua del Cristo morto sarà portata in spalla dai confratelli della Morte, insieme alle donne velate di nero e ad alcune statue dei misteri. Per illuminare la strada che dovranno seguire, verranno posti dei lumini rossi accesi davanti alle porte delle case e alle finestre.

Spostiamoci a Troia: la Domenica delle Palme verrà messa in scena la Passione di Cristo, dove centinaia di figuranti in costume rappresentano le ultime ore della vita di Gesù. Lo spettacolo è molto suggestivo e fortemente emotivo. Passiamo al Venerdì Santo: al mattino cinque figuranti con il saio bianco e il volto coperto, attraversano le strade della città con le catene legate ai piedi: percepirete l’arrivo della processione, ascoltando il lento strisciare del metallo sull’asfalto. Alle ore 20:00 del Venerdì, cinque misteri vengono portati in processione dalla Basilica Cattedrale: la processione si chiude con la statua del Cristo morto portata in spalla dalla Congrega del Santissimo, seguita da alcuni fedeli in catene vestiti di viola e con il volto scoperto.
Gli eventi si concludono la domenica di Pasqua con il rito del Bacio: le statue del Cristo e della Madonna partono da due chiese situate lontano l’una dall’altra, per incontrarsi davanti alle porte della Basilica Cattedrale dove avverrà il bacio. Le statue verranno avvicinate due volte, ma soltanto la terza sarà quella in cui il Cristo si inchinerà alla statua della Madonna, a cui seguirà uno scrosciante battimani.

A Vico del Gargano l’appuntamento è per il giovedì santo, quando durante la messa “in coena domini” verrà intonato il canto della madonna interpretato da voci femminili. La sera prosegue con i canti vichesi intonati dagli abitanti all’interno delle chiese della cittadina. Non si fa in tempo a riposarsi che è già l’ora di assistere alla processione penitenziale con visita ai sepolcri: tutte e cinque le confraternite partiranno ognuna dalla propria chiesa per recarsi in visita alle 12 chiese di Vico del Gargano. Ogni processione verrà preceduta da alcuni bambini che porteranno con sé i simboli della Passione di Cristo. Alle ore 15:00 l’appuntamento è con la “Messa Pazza”, dove avviene l’adorazione della Croce seguita da alcuni canti molto suggestivi. Una volta terminata la liturgia si può assistere alla processione serale dove il fercolo dell’Addolorata e del Cristo Morto vengono portate per le vie della cittadina.

Pasqua nella “Puglia Imperiale”

Spostiamoci nella Puglia Imperiale, precisamente ad Andria, dove il Venerdì Santo si può assistere alla processione dei Misteri Dolorosi dove la reliquia della Sacra Spina viene scortata da dame e cavalieri.

A Bisceglie, gli appuntamenti cominciano il sabato di passione con la messa in scena della Passione di Cristo da parte di numerosi figuranti in costume. Si arriva al venerdì santo: alle ore 9:30 in Piazza Vittorio Emanuele si potrà assistere ad una delle rappresentazioni più sentite della settimana santa, quella del momento dell’ultimo saluto tra Cristo e la Madonna. Le due statue si riuniranno dopo due ore di processione in un ultimo, atteso, bacio e dopo proseguiranno separate verso le altre chiese della cittadina. La sera del Venerdì Santo andranno in scena i Misteri: otto statue provenienti da sei chiese della cittadina si ritroveranno tutte in Piazza Vittorio Emanuele come conclusione della processione.

A Canosa di Puglia, il Venerdì Santo si tiene la processione dei Misteri: 5 statue lignee attraversano le strade del centro storico per terminare la loro processione soltanto a sera inoltrata quando vengono fatti bruciare legnetti ed incensi davanti alla Sacra Reliquia del Legno Santo. Alla fine del rito, i credenti possono congedarsi baciando la croce del Cristo. Alle ore 9:00 del Sabato Santo potrete assistere alla processione dell’Addolorata: numerosi bambini che indossano i simboli della passione di Cristo aprono la processione e vengono a loro volta seguiti da molte ragazze vestite di nero con il volto coperto che intonano un canto lento e addolorato.

Il Venerdì Santo a Corato si svolge la processione dell’Addolorata che inizia alle prime luci del mattino: alle 4:00 i confratelli della cittadina si ritrovano per prendere messa e alla fine della liturgia portano in processione la statua della Maria Addolorata. Chi porta in spalla la statua deve coprirsi il capo in segno di rispetto. Alle 10:30 del mattino, dopo essersi soffermata davanti a tutte le chiese cittadine, la statua ritorna nella chiesa di San Giuseppe. Alle 18:00 comincia la processione dei misteri: nove statue vengono portate in spalla dalle confraternite, insieme a quella dell’Addolorata e del Cristo Morto. L’evento si protrae fino ed oltre le 22:00 quando vengono ripercorse le tappe della via crucis e le statue vengono infine riportate nelle proprie chiese.

Pasqua a Bari e sulla costa

A Bitonto gli appuntamenti pasquali cominciano la notte tra il giovedì e il venerdì santo quando avviene la processione dei Misteri: tutto comincia con i confratelli che dalle 4:30 del mattino portano in spalla le otto statue lignee attraverso le vie della cittadina. Confluiranno tutte in Corso Vittorio Emanuele, quando alle 9:00 del mattino sfileranno tutte le statue. Alle 18:00 del Venerdì avviene la processione della statua del Cristo Morto seguito da quella dell’Addolorata per le vie del centro storico: a chiudere la processione c’è un frammento del legno della croce custodita all’interno di un’altra croce, questa volta d’argento , creata nell’800. Il momento più atteso è quello dell’arrivo della copia della Sacra Sindone che attraversa le strade della città per arrivare in Piazza Moro: al suo arrivo tutte le luci verranno spente e la piazza sarà illuminata soltanto dalle luci posizionate lungo il perimetro della piazza.

Il Venerdì Santo è l’appuntamento fisso anche di Castellana Grotte: alle ore 20:00 i fedeli si ritrovano nella chiesa Matrice S. Leone Magno per la processione dei Misteri. L’evento è organizzato dalla confraternita del Santissimo Sacramento a cui è affidata la cura e la creazione delle statue di cartapesta. Uomini e donne dal capo coperto sfilano per le vie della città, accompagnati dalle musiche funebri intonate dalla banda cittadina. Il Sabato Santo, l’appuntamento è per le prime luci del giorno: alle ore 7:00 numerosi fedeli sfileranno per le strade del centro portando a spalla tre statue: quella del Calvario, quella del Cristo morto in culla e dell’Addolorata.

A Conversano, la passione di Cristo viene messa in scena da oltre 20 anni il Martedì Santo nel centro storico della cittadina ed è considerato uno degli spettacoli più suggestivi di tutta la Puglia. Il Venerdì Santo si può assistere alla processione del Cristo Nero, una statua risalente al quattrocento creata da autore ignoto, che viene portata in processione a partire dalle 3:00 del mattino. L’evento viene accompagnato dal suono flebile di un flauto, di un tamburo e da una ninna nanna che viene cantata al cospetto della statua del Cristo: la processione è molto lenta in modo da permettere ai fedeli di poter baciare e dire una preghiera accanto alla statua. Alle ore 11:00 la statua raggiunge il Palazzo Vescovile da dove verrà di nuovo portata alla Chiesa di Santa Maria Vescovile. Il Venerdì Santo termina con la processione dei misteri e del santo legno che si tiene alle ore 16:00 alla chiesa della Passione.

Gli appuntamenti a Molfetta cominciano il Venerdì santo con la processione dei cinque misteri: come vuole la tradizione, la processione comincia a notte fonda, esattamente alle 3:30 del mattino quando l’Arciconfraternita di Santo Stefano porta in spalla le cinque statue lignee partendo dalla Chiesa di Santo Stefano. Il Sabato Santo i riti della Pasqua continuano con la processione della Pietà, dove vengono portate in spalla altre statue dalla confraternita della morte.

A Noicattaro è tutto un susseguirsi di processione ed eventi: il Giovedì Santo si tiene il pellegrinaggio dei Crociferi verso i sepolcri aperti delle chiese del paese. Molto suggestivo l’evento con la fustigazione dei crociferi stessi, vestiti di nero e con il volto coperto. Appena arriva la sera, davanti al sagrato della chiesa della Lama viene acceso un falò dove vengono bruciati i cappi secchi depositati dai contadini per propiziare il raccolto. Subito dopo il falò, il crocifero più anziano guida una processione che ricorda la marcia di Gesù verso la croce insieme ai pretoriani e a Pilato. Alle 20:00 avviene la processione della Naka, che rappresenta la culla dove viene adagiato Gesù Morto e che viene portata in processione a passo alternato per rendere l’evento il più dolce possibile.
Il Sabato Santo, gli appuntamenti continuano con la processione dell’Addolorata e la processione dei Misteri.

A Ruvo di Puglia gli eventi pasquali cominciano il giovedì Santo con la processione degli Otto Santi: dalle 2:00 di notte i fedeli partono con le statue dei santi dalla chiesa di San Rocco in processione per le vie cittadine: l’evento è molto suggestivo durante le ore notturne. Il Venerdì Santo avviene la processione dei Misteri, mentre il sabato santo è la volta della processione dell’Addolorata dove la statua della madonna vestita di nero porta sulle ginocchia quella di Cristo morto. Durante la domenica di Pasqua, dopo la santa Messa viene fatto esplodere un fantoccio che simboleggia una vecchia vestita di nero, in segno propiziatorio.

Una delle processioni più “affollate” della Puglia è quella che si tiene a Valenzano: ben 47 statue vengono portate in processione per le vie della cittadine, portate a spalla dalle confraternite religiose. Il Sabato Santo, nella Chiesa di San Rocco, il parroco porge il crocifisso tra le mani di Maria Addolorata.

La Pasqua nella “Magna Grecia”

A Grottaglie, il Giovedì Santo le chiese cittadine restano aperte quasi tutta la notte in occasione dei Sepolcri, mentre il Venerdì Santo la processione che si snoda tra le vie del paese è quella dei misteri.

A Pulsano si tiene il pellegrinaggio dei Perduni: l’appuntamento è fissato per il Giovedì Santo dove coppie di confratelli incappucciati e scalzi attraversano le vie cittadine per recarsi alla chiesa Madre, la sede della Confraternita, per adorare il sepolcro. Alle 15:30 del giorno seguente, avviene la processione dei Misteri a partire dalla Chiesa del Purgatorio.

La notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo si tiene la processione dell’Addolorata: per le vie di Taranto, la confraternita di Maria SS Addolorata e di San Domenico porta in spalla la statua della Madonna Addolorata per le vie principali della città: questa processione dura ben 14 ore e termina soltanto a pomeriggio inoltrato. I confratelli indossano un saio bianco, con guanti bianchi, il rosario al polso e il cappuccio che copre il volto e il capo.
Alle 17:00 del Venerdì comincia la processione dei Misteri e che ci crediate o no, dura un’ora più della precedente: ben 15 ore di evento complessivo: l’andatura lenta di tutti i fedeli che partecipano alla processione prende il nome di nazzicata.

Pasqua in Valle d’Itria

A Botrugno l’appuntamento pasquale è il sabato santo con la processione dei misteri, mentre a Francavilla Fontana il Venerdì Santo si tiene il pellegrinaggio dei Pappamusci: fedeli vestiti di bianco e con il capo coperto attraversano le vie del centro per recarsi in preghiera ai sepolcri aperti. A seguire la processione della Desolata, dove tutti i fedeli attraversano le vie della città con in mano delle tavolette che con il movimento del polso emettono un suono metallico che riecheggia per tutta la durata dell’evento. La sera del Venerdì si tiene la processione dei Misteri, mentre la domenica di Pasqua l’appuntamento è con la processione del cristo risorto.

A Galatina, l’evento principale è quello del Venerdì Santo quando si tiene la Chiamata della Madonna che inaugura la Via Crucis cittadina. A seguire il Sabato Santo con la processione del Cuore trafitto quando la statua del Cristo e dell’Addolorata vengono portate a spalla dalle confraternite per le vie della città.

La Pasqua nel Salento

A Gallipoli, il Venerdì Santo, si tiene la processione dei Misteri e della Tomba di Cristo per opera della Confraternita di Santa Maria degli Angeli. Molto suggestiva la processione del Sabato Santo che inizia alle 2:30 del mattino e che si snoda tra le vie cittadine con solo quattro lampioni ad illuminare la strada ai fedeli. Una tromba e un tamburo inaugurano la processione seguita dal resto della folla, di solito molto commossa e silenziosa.

Tradizioni gastronomiche Pasquali

Chiudiamo in dolcezza!
Una delle specialità pasquali che appartiene alla tradizione pugliese è la cuddura un grosso biscotto all’interno del quale vengono poste delle uova sode cercando di rispettare sempre il numero dispari: serviva per augurarsi il favore degli dei. La cuddura veniva usata anche come simbolo d’amore: adesso al posto del biscotto viene utilizzato l’agnello di pasta reale, simbolo oltre che dell’amore anche del cristo.

A Bari, infine, potrete assaggiare le scarcelle, dei dolcetti creati con un impasto di zucchero, olio e uova e cosparse di glassa.


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