Pasqua Ebraica: cos’è, quand’è, i rituali

Pasqua Ebraica, date e tradizioni
Il Seder durante il quale vengono servite le pietanze della tradizione ebraica

Pesach zeman charutenu. Per gli ebrei significa Pasqua, tempo della nostra liberazione. Si, perché se per i Cristiani celebrare la Pasqua è un rinnovare la Resurrezione di Cristo, per gli Ebrei la Pasqua è una celebrazione che ricorda la liberazione del popolo ebraico dall’Egitto dopo secoli di schiavitù e il suo viaggio verso la Terra Promessa.

Pur condividendo con la Pasqua cristiana alcuni dettagli, la celebrazione ebraica è caratterizzata da cerimonie, tradizioni e riti diversi. Vediamo quali.

Quand’è la Pasqua Ebraica

La storia della Pasqua Ebraica

La Pasqua Ebraica cade tra il 14 e il 15 del mese di Nisan, periodo che coincide con l’inizio della mietitura e della primavera. La festività non si esaurisce in una sola giornata, ma dura ben 8 giorni, dei quali i primi due e gli ultimi due sono considerati feste solenni.

Il giorno che precede l’inizio della Pasqua coincide con la Festa dei Primogeniti, che ricorda i primogeniti ebrei che furono risparmiati durante l’ultima piaga inflitta all’Egitto. Non a caso in ebraico, Pasqua viene pronunciata Pesach che significa “Passare Oltre” cosa che fece Dio durante la notte in cui inflisse la piaga al popolo egiziano risparmiando i bambini israeliani.

Nei giorni successivi alla notte tra il 21 e il 22 di Nisan, arriva il periodo della Festa dei Pani non lievitati che ricorda il modo in cui veniva ottenuta la fermentazione di una nuova farina dalle focacce non fatte lievitare.

Pasqua Ebraica, date e tradizioni
Il Seder durante il quale vengono servite le pietanze della tradizione ebraica

Come si calcola la Pasqua Ebraica

Il calcolo della Pasqua ebraica è diverso da quello della Pasqua cristiana a partire dal fatto che gli israeliani utilizzano il calendario ebraico e non quello lunisolare ecclesiastico. Visto che in Italia si fa riferimento convenzionalmente al calendario gregoriano, la Pasqua ebraica cade sempre in un periodo di tempo compreso tra il 26 marzo e il 25 aprile.

A differenza della Pasqua cristiana che cade sempre di domenica, per gli israeliani, la domenica è uno dei giorni vietati, per cui la Pasqua può essere celebrata soltanto di lunedì, martedì, giovedì o sabato: nel caso in cui cada in uno di giorni vietati, viene spostata.

Le date della Pasqua Ebraica 2024

Nel 2024 la Pasqua ebraica inizia la sera del 22 aprile e termina la sera del 29 aprile. E’ durante questi otto giorni che vengono celebrati riti e perpetrate le antiche tradizioni della religione ebraica. Ecco le date della Pasqua ebraica nei prossimi 5 anni:

  • Pasqua Ebraica 2024: da lunedì 22 aprile a lunedì 29 aprile
  • Pasqua Ebraica 2025: da sabato 12 aprile a sabato 19 aprile
  • Pasqua Ebraica 2026: da mercoledì 1 aprile a giovedì 9 aprile
  • Pasqua Ebraica 2027: da mercoledì 21 aprile a giovedì 29 aprile
  • Pasqua Ebraica 2028: da lunedì 10 aprile a martedì 18 aprile

Le tradizioni e le celebrazioni della Pasqua Ebraica

Il Seder

Il Seder è un pasto commemorativo che avviene nelle prime due sere di festa e che mette in evidenza la Redenzione passata e futura del popolo ebraico.

In ebraico Seder significa Ordine: è per questo motivo che durante queste due cene viene seguito un ordine rituale di gesti, preghiere e pietanze che ha come rimando spirituale sempre quello legato alla fuga dall’Egitto e la conseguente liberazione del popolo ebraico.

Una forte simbologia è legata ai piatti in tavola: il piatto utilizzato durante il seder è decorato con i principali simboli della festa. Questo dovrà contenere un gambo di sedano che simboleggia la primavera, ovvero la rinascita (Karpas) , delle erbe amare che simboleggiano l’amarezza della schiavitù (Maror), un uovo come simbolo della vita che rinasce (Betzà), un pezzo d’agnello (Zeroà), il cui sangue salvò i primogeniti dalla piaga d’Egitto, una ciotolina contenente la charoset, una sorta di marmellata che ricorda la malta utilizzata dagli ebrei per le costruzioni dei mattoni delle case egiziane ed infine, un pezzo di pane azzimo.

Infine, durante la cena viene sistemata sul tavolo la Coppa di Elia, il cui posto viene lasciato libero nel caso in cui arrivi per accompagnare il popolo cristiano verso il Messia.

Pasqua ebraica
Nel 2024 la Pasqua cadrà tra il 22 aprile e il 29 aprile

Il Pane non lievitato

Durante tutto il periodo della Pasqua è vietato cibarsi di qualsiasi pietanza che contenga il lievito: questa usanza ricorda i pani consumati dal popolo ebraico durante la fuga dall’Egitto, quando non ebbero tempo per farli lievitare e li mangiarono così com’erano. Quindi, l’unico pane disponibile nel periodo pasquale è il pane azzimo, quello non lievitato.

Il fatto di eliminare dalla propria casa ogni traccia di lievito è ormai una tradizione che viene portata avanti da secoli: nello stesso periodo vengono preparati i matzot, le pietanze che non contengono lievito.

La Caccia all’Afikoman

Durante il Seder, viene spezzato un pezzo di pane senza lievito chiamato afikoman, che rappresenta il sacrificio pasquale. Questo pezzo viene nascosto, e i bambini partecipanti alla cena cercano di trovarlo. La ricerca simboleggia la ricerca della libertà.

Il Digiuno

I primogeniti sono tenuti ad osservare un digiuno interrotto soltanto al mezzogiorno della vigilia.

Le Poesie rituali

Al termine del seder vengono cantate alcune poesie rituali, sia in ebraico che in italiano. Queste poesie permettono ai giovani ebrei di avvicinarsi sempre di più alla vita e alla religione, oltre che partecipare attivamente ai rituali del Seder.

Le differenze tra la Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana

Significato della Pasqua

Le differenze con la Pasqua Cristiana sono numerose e sostanziali, a partire dal semplice fatto che per gli Ebrei, il Messia non è ancora arrivato, mentre i Cristiani ne celebrano la sua Resurrezione.

Inoltre per gli ebrei la parola Pasqua significa Passare Oltre, mentre per i cristiani la parola deriva dal greco e successivamente dal latino pascho che significa Patire parola che per secoli è stata erroneamente associata alla Passione di Cristo e che ormai è diventata di uso comune.

Calcolo del periodo pasquale

Anche il calcolo del periodo della Pasqua è diverso: gli israeliani fanno riferimento al calendario ebraico, mentre i cristiani a quello lunisolare ecclesiastico: la Pasqua ebraica cade sempre in un periodo compreso tra il 26 marzo e il 25 aprile, mentre quella cristiana tra il 22 marzo e il 25 aprile.

Inoltre, mentre la Pasqua cristiana cade sempre di domenica, come abbiamo detto, la Pasqua ebraica può cade soltanto di lunedì, martedì, giovedì e sabato e mai di domenica che viene considerata un giorno vietato.

Se i cristiani celebrano la Resurrezione un giorno soltanto, la Domenica di Pasqua, per gli ebrei, il periodo di festività Pasquale dura ben otto giorni.

Usanze e tradizioni

Si ritrovano delle differenze anche nelle pietanze: se i cristiani hanno le uova come riferimento gastronomico tradizionale, gli ebrei compongono dei piatti con diverse pietanze, ognuna delle quali fa riferimento ad un particolare evento religioso sempre legato alla liberazione dei popolo dalla schiavitù.

4 commenti

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  1. Avatar
    roxi

    Buon giorno,
    scusate ma probabilmente nel vostro articolo c’è un refuso o avete attinto le vostre informazioni da fonti poco attendibili, difatti scrivete che la pasqa viene festeggiata tra 21 ed il 22 nisan?
    Non sono ebreo ma da uno studio della Bibbia, del calendario ebraico e delle relative fastività a me risulta che questa festa ricada il 14 nisan (dopo il tramonto), è la festa con cui gli israeliti celebravano la loro liberazione dalla schiavitù egiziana, avvenuta per mano di Dio nel 1513 a.E.V. (o a.C.). Dio comandò agli israeliti di ricordare ogni anno quell’importante avvenimento il 14º giorno del mese ebraico di abib, che in seguito fu chiamato nisan (Esodo 12:42; Levitico 23:5).

    saluti

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Grazie della segnalazione, in effetti c’era un refuso, lo abbiamo corretto.

  2. Avatar
    Flavia Maria

    Il Calice di Elia, che non è parte della codifica del Seder dove i calici da bere sono 4, quando ha iniziato ad essere posto in tavola? Da qualche centinaia di anni o molto di più?

    Non si mangia il capretto perchè dopo la distruzione del Tempio non ci sono più stati sacrifici, devo dedurre che non ci siano più sacerdoti perchè non esiste più il Tempio?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Gentile Flavia Maria, grazie per il tuo intervento. Purtroppo le tue domande sono molto specifiche e non siamo in grado di rispondere.

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