Pasqua Ortodossa – Quand’è e come si festeggia

Pasqua Ortodossa, usi e tradizioni
Le tradizionali uova di Pasqua decorate secondo le usanze ortodosse.


La Pasqua Ortodossa, come quella Cattolica, celebra la Resurrezione di Cristo, ma seguendo il calendario giuliano e non quello gregoriano, spesso non cade nello stesso giorno di quella Cattolica. Per gli Ortodossi, infatti, la Pasqua cade la prima domenica dopo l’equinozio di primavera, mentre per i Cattolici corrisponde alla domenica successiva alla prima luna piena di primavera.

In entrambi i casi, comunque, questa festività rappresenta un giorno di raccoglimento, ma anche di speranza, fatta di tradizioni, cerimonie e rituali che vengono portati avanti da secoli. Se quelli della nostra Pasqua ormai li conosciamo, ecco quello che c’è da sapere sulla Pasqua Ortodossa.

Pasqua Ortodossa: quand’è e come si calcola

La storia della Pasqua Ortodossa

Esattamente come la Pasqua Cattolica anche per gli Ortodossi questa festività è il momento in cui si ricorda la Resurrezione di Cristo ed è vissuta come una delle principali solennità del cristianesimo. La Pasqua racchiude diversi significati come la passione e la liberazione da parte di Cristo dal peccato originale, oltre che la vittoria della vita sulla morte.

I riti e le cerimonie della Pasqua Cattolica e di quella Ortodossa sono molto simili, non solo per il fatto che la festività cade di domenica, ma anche perché per entrambe le religioni, la settimana Santa che precede la Pasqua, è vissuta come un momento di raccoglimento, di preghiera e di incontro con gli altri.

Pasqua Ortodossa, usi e tradizioni
Le tradizionali uova di Pasqua decorate secondo le usanze Ortodosse.

Come si calcola la Pasqua Ortodossa

Facendo riferimento ad un calendario diverso da quello Cattolico, il calendario Giuliano anziché il nostro calendario Gregoriano, la Pasqua Ortodossa cade di solito con una differenza di una settimana da quella Cattolica. In alcuni anni, invece, le due festività coincidono. Se la Pasqua Cattolica cade in un periodo di riferimento compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile, le date di quella Ortodossa oscillano in un periodo che va dal 4 aprile al 8 maggio.

In definitiva per conoscere la data della Pasqua Ortodossa è necessario sapere qual è la domenica successiva all’equinozio di primavera (sempre secondo il calendario Giuliano): semplificando un po’, come abbiamo detto, di solito essa cade una settimana dopo quella Cattolica.

Le date del 2020

Nel 2020 la Pasqua Ortodossa cade il 19 aprile 2020, esattamente una settimana dopo la nostra Pasqua che cade il 12 aprile. Ecco le date dei prossimi 5 anni:

  • Pasqua 2021: 2 maggio 2021
  • Pasqua 2022: 24 aprile 2022
  • Pasqua 2023: 16 aprile 2023
  • Pasqua 2024: 5 maggio 2024
  • Pasqua 2025: 20 aprile 2025 (anno in cui le due celebrazioni, Cattolica ed Ortodossa, coincidono)

Pasqua Ortodossa: le tradizioni e le cerimonie

La settimana di Pasqua

Durante la Settimana Santa che precede la Pasqua vengono organizzate cerimonie, processioni e tradizioni che caratterizzano fortemente questa festività. Per gli Ortodossi, il momento che sancisce l’inizio della Settimana Santa è la Domenica dei Salici (corrispondente alla Domenica delle Palme), durante la quale vengono distribuiti dei rametti di salice benedetto che verranno conservati nelle case durante tutto l’anno.

Da quel momento inizia la settimana di passione, fatta di raccoglimento e di ferreo digiuno, con l’astensione dalle carni, dal pesce e anche dal latte e dall’olio vegetale. Il mercoledì Santo si celebra la prima ricorrenza liturgica della Settimana Santa e il Giovedì è vissuto come momento di condivisione per la preparazione delle uova a cui segue la celebrazione della messa e alcuni momenti di raccoglimento per ripercorrere i passi del Vangelo che descrivono la Passione di Cristo.

Il venerdì Santo si continua con le liturgie e con la finale sepoltura del sudario. Il sabato è, anch’esso un giorno di festa e di condivisione durante il quale viene preparato il pranzo di Pasqua e vengono fatte benedire le uova preparate il giovedì Santo.

La celebrazione e le liturgie durano una notte intera fino all’alba: arriva, a questo punto, il momento più bello della Pasqua, il pranzo, momento in cui tutti tornano dalle proprie famiglie per condividere questa festività. Il pranzo, infatti, si apre con la tradizionale Battaglia delle Uova, durante la quale i presenti al tavolo cercano di colpire l’uovo del vicino.

Pasqua Ortodossa a tavola: pietanze e cibi

Come nella tradizione cristiana, anche gli Ortodossi portano in tavola le uova colorate: la decorazione delle uova segue delle tradizioni abbastanza rigide, in cui esse vengono fatte bollire insieme a dei coloranti naturali (come la cipolla, chicchi di caffè, mela verde o altri) per dare all’uovo una colorazione uniforme e il più naturale possibile.

Ma non sono solo le uova, le pietanze tradizionali della Pasqua Ortodossa: durante questa settimana viene preparato il kulic, un dolce pasquale che si accompagna alla paska, un formaggio fresco, creando un connubio perfetto tra sapori e consistenza. Questo dolce contiene alcuni degli ingredienti proibiti durante la Quaresima: consumare il kulic, infatti, è il segno tangibile che la passione e il digiuno sono finiti.

Le processioni Ortodosse più famose

Certamente, se vorrete assistere alle tradizionali processioni e cerimonie, dovrete recarvi in Russia o in Grecia. A Mosca, ad esempio, potrete partecipare alla tradizionale processione che si tiene la notte di Pasqua quando centinaia di ceri illuminano la notte scura.

Molto coinvolgenti sono le processioni che si tengono sull’isola di Corfù, tra drappi rossi che addobbano le case, cerimonie notturne e campane che suonano a festa il Sabato Santo.


7 commenti

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    Viola

    Buona pasquetta

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    Andrea Marino

    Auguri per la Pasqua ortodossa

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    Baby Jane

    Quello che l’autore dell’articolo intendeva con “una settimana prima di quella cristiana” è una settimana prima di quella cattolica, perché anche gli ortodossi sono cristiani seguono solo il calendario giuliano.

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      Marcello R.

      Ma la domenica successiva all’equinozio di primavera (20-21 marzo) è sempre entro la fine di marzo. Qualcosa non mi torna…

      • Marco (staff)
        Marco (staff)

        Ricordo che bisogna fare riferimento al calendario Gregoriano.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Esatto, trattasi di refuso: grazie per la segnalazione, abbiamo corretto.

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