Pasqua Ortodossa, quand’è e come si festeggia

Pasqua Ortodossa, usi e tradizioni
Le tradizionali uova di Pasqua decorate secondo le usanze ortodosse.

La Pasqua Ortodossa, come quella Cattolica, celebra la Resurrezione di Cristo, ma seguendo il calendario giuliano e non quello gregoriano, spesso non cade nello stesso giorno di quella Cattolica.

Sia per gli Ortodossi che per i cattolici, la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena dall’equinozio di primavera, ma le due religioni fanno riferimento a due calendari diversi: per questo per i Cattolici può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile, mentre per gli Ortodossi tra il 4 aprile e l’8 maggio.

In entrambi i casi, comunque, questa festività rappresenta un giorno di raccoglimento, ma anche di speranza, fatta di tradizioni, cerimonie e rituali che vengono portati avanti da secoli. Se quelli della nostra Pasqua ormai li conosciamo, ecco quello che c’è da sapere sulla Pasqua Ortodossa.

Quand’è e come si calcola la Pasqua Ortodossa

La storia della Pasqua Ortodossa

Esattamente come la Pasqua Cattolica anche per gli Ortodossi questa festività è il momento in cui si ricorda la Resurrezione di Cristo ed è vissuta come una delle principali solennità del cristianesimo. La Pasqua racchiude diversi significati come la passione e la liberazione da parte di Cristo dal peccato originale, oltre che la vittoria della vita sulla morte.

I riti e le cerimonie della Pasqua Cattolica e di quella Ortodossa sono molto simili, non solo per il fatto che la festività cade di domenica, ma anche perché per entrambe le religioni, la settimana Santa che precede la Pasqua, è vissuta come un momento di raccoglimento, di preghiera e di incontro con gli altri.

Tra i momenti più significativi della Pasqua Ortodossa, ci sono gli stessi della Pasqua Cristiana: la storia della Pasqua ortodossa inizia con l’Ultima Cena, l’evento in cui Gesù condivise il pane e il vino con i suoi discepoli, istituendo così l’Eucaristia. Questo momento è celebrato nella liturgia ortodossa durante la Quinta e ultima Cena della Quaresima.

La Settimana Santa, o la Grande Settimana, commemora gli eventi che conducono alla morte e alla risurrezione di Cristo. Inizia con la Domenica delle Palme, che ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, e prosegue con i giorni della Settimana Santa che narrano la Passione di Cristo, la sua crocifissione e la sepoltura.

Il Venerdì Santo è un giorno di lutto profondo in cui i fedeli ortodossi commemorano la morte di Gesù sulla croce. Processioni e servizi religiosi intensi caratterizzano questa giornata di riflessione sulla sofferenza e sulla redenzione.

La notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua è un momento di grande importanza. Durante la Veglia Pasquale, i fedeli si riuniscono nelle chiese ortodosse per celebrare la Resurrezione di Cristo. La veglia inizia con il servizio notturno, durante il quale la luce pasquale viene accesa e condivisa tra i presenti, simboleggiando la luce della resurrezione.

La Resurrezione di Cristo è il fulcro della Pasqua ortodossa. Dopo la Veglia Pasquale, la gioia della resurrezione si diffonde tra i fedeli, e la celebrazione continua con la Divina Liturgia di Pasqua, durante la quale si proclama la vittoria di Cristo sulla morte.

Pasqua Ortodossa, usi e tradizioni
Le tradizionali uova di Pasqua decorate secondo le usanze Ortodosse.

Come si calcola la Pasqua Ortodossa

Facendo riferimento ad un calendario diverso da quello Cattolico, il calendario Giuliano anziché il nostro calendario Gregoriano, la Pasqua Ortodossa cade di solito con una differenza di una settimana, o poco più, da quella Cattolica. In alcuni anni, invece, le due festività coincidono. Nel 1997 durante il Consiglio Ecumenico delle Chiese, fu proposto di far coincidere le due date, ma senza successo.

Infatti, se la Pasqua Cattolica cade in un periodo di riferimento compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile, le date di quella Ortodossa oscillano in un periodo che va dal 4 aprile al 8 maggio.

In definitiva per conoscere la data della Pasqua Ortodossa è necessario sapere qual è la domenica successiva alla prima luna piena dall’equinozio di primavera (sempre secondo il calendario Giuliano): semplificando un po’, come abbiamo detto, di solito essa cade una settimana, o poco più, dopo quella Cattolica.

Le date del 2024

Nel 2024 la Pasqua Ortodossa cade il 5 maggio 2024, molto dopo la nostra Pasqua che cade il 31 marzo. Ecco le date dei prossimi anni:

  • Pasqua 2024: 5 maggio 2024
  • Pasqua 2025: 20 aprile 2025 (anno in cui le due celebrazioni, Cattolica ed Ortodossa, coincideranno)
  • Pasqua 2026: 12 aprile 2026
  • Pasqua 2027: 2 maggio 2027

Le tradizioni e le cerimonie della Pasqua Ortodossa

La settimana Santa di Pasqua

Durante la Settimana Santa che precede la Pasqua vengono organizzate cerimonie, processioni e tradizioni che caratterizzano fortemente questa festività. Per gli Ortodossi, il momento che sancisce l’inizio della Settimana Santa è la Domenica dei Salici (corrispondente alla Domenica delle Palme), durante la quale vengono distribuiti dei rametti di salice benedetto che verranno conservati nelle case durante tutto l’anno.

Da quel momento inizia la settimana di passione, fatta di raccoglimento e di ferreo digiuno, con l’astensione dalle carni, dal pesce e anche dal latte e dall’olio vegetale. Durante questa settimana, il patriarca russo benedice il crisma che verrà utilizzato per il battesimo, la cresima e l’unzione degli infermi.

Il mercoledì Santo, giorno di ferreo digiuno, si celebra la prima ricorrenza liturgica della Settimana Santa che fa capo alle prime celebrazioni del Giovedì mattina, mentre la giornata è vissuta come momento di condivisione per la preparazione delle uova a cui segue la celebrazione della messa e alcuni momenti di raccoglimento per ripercorrere i passi del Vangelo che descrivono la Passione di Cristo.

Il venerdì Santo si continua con le liturgie e con la finale sepoltura del sudario. Il sabato è, anch’esso un giorno di festa e di condivisione durante il quale viene preparato il pranzo di Pasqua e vengono fatte benedire le uova preparate il giovedì Santo.

La celebrazione e le liturgie durano una notte intera fino all’alba: arriva, a questo punto, il momento più bello della Pasqua, il pranzo, momento in cui tutti tornano dalle proprie famiglie per condividere questa festività.

Il pranzo, infatti, si apre con la tradizionale Battaglia delle Uova, durante la quale i presenti al tavolo cercano di colpire l’uovo del vicino.

Pasqua ortodossa, cerimonia
Una cerimonia durante la Pasqua ortodossa

Pasqua Ortodossa a tavola: pietanze e cibi

Come nella tradizione cristiana, anche gli Ortodossi portano in tavola le uova colorate e si riuniscono tutti insieme per trascorrere questa giornata: la decorazione delle uova segue delle tradizioni abbastanza rigide, in cui esse vengono fatte bollire insieme a dei coloranti naturali (come la cipolla, chicchi di caffè, mela verde o altri) per dare all’uovo una colorazione uniforme e il più naturale possibile. Una volta pronte vengono scambiate tra parenti e amici come segno di buon auspicio e della vittoria di Cristo sulla morte.

Ma non sono solo le uova, le pietanze tradizionali della Pasqua Ortodossa: pesce e carni fredde vengono portate in tavola, mentre durante questa settimana viene preparato il kulic, un dolce pasquale che si accompagna alla paska, un tipo di pane pasquale ricco di uova e burro, creando un connubio perfetto tra sapori e consistenza.

Questo dolce contiene alcuni degli ingredienti proibiti durante la Quaresima: consumare il kulic, infatti, è il segno tangibile che la passione e il digiuno sono finiti. Non può mancare anche l’agnello, considerato un piatto centrale comune durante la Pasqua ortodossa, perchè simboleggia il sacrificio di Cristo. Viene spesso arrostito e servito con erbe aromatiche e salse.

Le processioni Ortodosse nel mondo

Certamente, se vorrete assistere alle tradizionali processioni e cerimonie, dovrete recarvi in Russia o in Grecia. A Mosca, ad esempio, potrete partecipare alla tradizionale processione che si tiene la notte di Pasqua quando centinaia di ceri illuminano la notte scura.

Molto coinvolgenti sono le processioni che si tengono sull’isola di Corfù, tra drappi rossi che addobbano le case, cerimonie notturne e campane che suonano a festa il Sabato Santo.

24 commenti

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    Marco

    Non esiste differenza di religione, e i Cattolici Romani e gli Ortodossi sono Cristiani, ma anche il termine Cattolico è erroneamente inteso, si è, i Cristiani Ortodossi e Romani ugualmente Cattolici, il Credo, istituito nel 325 al primo Concilio di Nicea, recita: … e nella Chiesa, una, Santa Cattolica e Apostolica, professso che vi è buon solo battesimo…, Cattolico ovvero universale questo il significato e non per identificare chi di rito Orientale e chi Romano, buona Resurrezione a tutti

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    Stuart

    Per Patrizia : “Ke tu chrono” in greco significa “per l’anno prossimo” inteso come augurio che la stessa ricorenza possa avverarsi anche l’anno successivo. Kalo Pascha.
    Stuart da Atene

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    Patrizia

    Negli auguri fatti di Buona Pasqua, si trova spesso la frase “Per l’anno prossimo”: cosa si intende?
    Grazie.

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      Sanda

      Non so in quale paese ortodosso esiste quest’augurio.
      Io so che in Romania si dice Cristos a inviat cioè Cristo è risorto.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Francamente non ho questo riscontro, comunque a me sembra un buon augurio.

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        Sanda

        Nemmeno a me come ortossa risulta quest’augurio a Pasqua. Quando si incontra una persona a Pasqua si deve dire Cristo è risorto
        La persona ti risponde con :” È vero che è risorto”

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          Donato

          E’ vero!
          Cristo e risorto!E’ veramente risorto!
          Kristos anesti!alithos anesti (in greco)
          Kristi u ngjall! Vertete ungjall (in. Albanese per ortodossi s greco bizantini

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    Gino

    Mi dite che la Pasqua Ortodossa viene celebrata la domenica successiva all’equinozio di primavera. Qualcosa non mi quadra. L’equinozio avviene il 20/21 MARZO. Come può essere che venga festeggiata in maggio, molte settimane dopo?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Caro Gino: la Pasqua ortodossa viene celebrata la domenica successiva alla prima luna piena dall’equinozio di primavera. Nell’articolo in effetti non era spiegato bene, ma adesso lo abbiamo messo più chiaro.

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        Sanda

        La domenica prima di Pasqua si chiama Florii (in rumeno) cioè la festa dei fiori.
        Quel giorno è l’onomastico di tutti coloro che portano nome di fiori o di chi ha il nome della festa, ad esempio Florentina cioè Fiorella.
        Dunque se ti chiami Fiorenzo, Violetta, Rosa, Rossana, Rossano… è il tuo onomastico.

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    IVANO B.

    Gradirei avere un suggerimento posto bello particolare per trascorrere la pasqua ortodossa 2 maggio 2021 in Grecia: Creta, Rodi o??? grazie

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      Sand

      Invece di Grecia ti consiglio di andare in nord Moldova (Romania) e se vuoi assistere da vicino ti convienne prenotare una stanza ai monasteri. ( Hanno alloggi per turisti). Mentre sei in zona ti consiglio di visitare come prima cosa il monastero Putna, che negli affreschi usa una sfumatura di azzuro unica al mondo. Ci sono una serie di monasteri che sono tutti patrimonio UNESCO.
      Se mai seguirai il mio consiglio mi farebbe piacere sapere le tue impressioni. Non credo che esista persona che ha visitato questa zona senza rimanere incantato.

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      Maria Laura Allasia

      Ti consiglierei Patmos, nel Dodecaneso. È chiamata anche “la Gerusalemme dell’Egeo” ed è permeata della religiosità ortodossa greca. I riti sono molto sentiti e coinvolgenti, anche per chi – come me – non appartiene a quella religione. È anche l’isola dove soggiornò in esilio San Giovanni l’Evangelista, e dove, nella grotta in cui viveva (visitabile), scrisse l’Apocalisse.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Io ti suggerisco Creta, che ha una grande tradizione nei festeggiamenti Pasquali. Ci sono moltissimi monasteri e paesini nei quali vigono tradizioni secolari, tra cui quella dell’ospitalità.

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    Viola

    Buona pasquetta

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    Andrea Marino

    Auguri per la Pasqua ortodossa

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      Gino

      Guardi che questa (prima domenica dopo primo plenilunio di primavera) è quella cristiana che quindi arriva al massimo al 25 aprile,

      • Marco (staff)
        Marco (staff)

        Gino: è così per entrambi, ma si fa riferimento a due calendari diversi. E’ tutto spiegato nell’articolo.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Auguri

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    Baby Jane

    Quello che l’autore dell’articolo intendeva con “una settimana prima di quella cristiana” è una settimana prima di quella cattolica, perché anche gli ortodossi sono cristiani seguono solo il calendario giuliano.

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      Marcello R.

      Ma la domenica successiva all’equinozio di primavera (20-21 marzo) è sempre entro la fine di marzo. Qualcosa non mi torna…

      • Marco (staff)
        Marco (staff)

        Ricordo che bisogna fare riferimento al calendario Gregoriano.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Esatto, trattasi di refuso: grazie per la segnalazione, abbiamo corretto.

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