Pasqua Ortodossa – Quand’è e come si festeggia

Pasqua Ortodossa, usi e tradizioni
Le tradizionali uova di Pasqua decorate secondo le usanze ortodosse.

La Pasqua Ortodossa, come quella Cattolica, celebra la Resurrezione di Cristo, ma seguendo il calendario giuliano e non quello gregoriano, spesso non cade nello stesso giorno di quella Cattolica. Sia per gli Ortodossi che per i cattolici, la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena dall’equinozio di primavera, ma le due religioni fanno riferimento a due calendari diversi: per questo per i Cattolici può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile, mentre per gli Ortodossi tra il 4 aprile e l’8 maggio.

In entrambi i casi, comunque, questa festività rappresenta un giorno di raccoglimento, ma anche di speranza, fatta di tradizioni, cerimonie e rituali che vengono portati avanti da secoli. Se quelli della nostra Pasqua ormai li conosciamo, ecco quello che c’è da sapere sulla Pasqua Ortodossa.

Pasqua Ortodossa: quand’è e come si calcola

La storia della Pasqua Ortodossa

Esattamente come la Pasqua Cattolica anche per gli Ortodossi questa festività è il momento in cui si ricorda la Resurrezione di Cristo ed è vissuta come una delle principali solennità del cristianesimo. La Pasqua racchiude diversi significati come la passione e la liberazione da parte di Cristo dal peccato originale, oltre che la vittoria della vita sulla morte.

I riti e le cerimonie della Pasqua Cattolica e di quella Ortodossa sono molto simili, non solo per il fatto che la festività cade di domenica, ma anche perché per entrambe le religioni, la settimana Santa che precede la Pasqua, è vissuta come un momento di raccoglimento, di preghiera e di incontro con gli altri.

Pasqua Ortodossa, usi e tradizioni
Le tradizionali uova di Pasqua decorate secondo le usanze Ortodosse.

Come si calcola la Pasqua Ortodossa

Facendo riferimento ad un calendario diverso da quello Cattolico, il calendario Giuliano anziché il nostro calendario Gregoriano, la Pasqua Ortodossa cade di solito con una differenza di una settimana, o poco più, da quella Cattolica. In alcuni anni, invece, le due festività coincidono. Nel 1997 durante il Consiglio Ecumenico delle Chiese, fu proposto di far coincidere le due date, ma senza successo.

Infatti, se la Pasqua Cattolica cade in un periodo di riferimento compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile, le date di quella Ortodossa oscillano in un periodo che va dal 4 aprile al 8 maggio.

In definitiva per conoscere la data della Pasqua Ortodossa è necessario sapere qual è la domenica successiva alla prima luna piena dall’equinozio di primavera (sempre secondo il calendario Giuliano): semplificando un po’, come abbiamo detto, di solito essa cade una settimana, o poco più, dopo quella Cattolica.

Le date del 2021

Nel 2021 la Pasqua Ortodossa cade il 2 maggio 2021, quasi un mese dopo la nostra Pasqua che cade il 4 aprile. Ecco le date dei prossimi 5 anni:

  • Pasqua 2022: 24 aprile 2022
  • Pasqua 2023: 16 aprile 2023
  • Pasqua 2024: 5 maggio 2024
  • Pasqua 2025: 20 aprile 2025 (anno in cui le due celebrazioni, Cattolica ed Ortodossa, coincidono)
  • Pasqua 2026: 12 aprile 2026

Pasqua Ortodossa: le tradizioni e le cerimonie

La settimana di Pasqua

Durante la Settimana Santa che precede la Pasqua vengono organizzate cerimonie, processioni e tradizioni che caratterizzano fortemente questa festività. Per gli Ortodossi, il momento che sancisce l’inizio della Settimana Santa è la Domenica dei Salici (corrispondente alla Domenica delle Palme), durante la quale vengono distribuiti dei rametti di salice benedetto che verranno conservati nelle case durante tutto l’anno.

Da quel momento inizia la settimana di passione, fatta di raccoglimento e di ferreo digiuno, con l’astensione dalle carni, dal pesce e anche dal latte e dall’olio vegetale. Durante questa settimana, il patriarca russo benedice il crisma che verrà utilizzato per il battesimo, la cresima e l’unzione degli infermi.

Il mercoledì Santo, giorno di ferreo digiuno, si celebra la prima ricorrenza liturgica della Settimana Santa che fa capo alle prime celebrazioni del Giovedì mattina, mentre la giornata è vissuta come momento di condivisione per la preparazione delle uova a cui segue la celebrazione della messa e alcuni momenti di raccoglimento per ripercorrere i passi del Vangelo che descrivono la Passione di Cristo.

Il venerdì Santo si continua con le liturgie e con la finale sepoltura del sudario. Il sabato è, anch’esso un giorno di festa e di condivisione durante il quale viene preparato il pranzo di Pasqua e vengono fatte benedire le uova preparate il giovedì Santo.

La celebrazione e le liturgie durano una notte intera fino all’alba: arriva, a questo punto, il momento più bello della Pasqua, il pranzo, momento in cui tutti tornano dalle proprie famiglie per condividere questa festività. Il pranzo, infatti, si apre con la tradizionale Battaglia delle Uova, durante la quale i presenti al tavolo cercano di colpire l’uovo del vicino.

Pasqua Ortodossa a tavola: pietanze e cibi

Come nella tradizione cristiana, anche gli Ortodossi portano in tavola le uova colorate e si riuniscono tutti insieme per trascorrere questa giornata: la decorazione delle uova segue delle tradizioni abbastanza rigide, in cui esse vengono fatte bollire insieme a dei coloranti naturali (come la cipolla, chicchi di caffè, mela verde o altri) per dare all’uovo una colorazione uniforme e il più naturale possibile.

Ma non sono solo le uova, le pietanze tradizionali della Pasqua Ortodossa: pesce e carni fredde vengono portate in tavola, mentre durante questa settimana viene preparato il kulic, un dolce pasquale che si accompagna alla paska, un formaggio fresco, creando un connubio perfetto tra sapori e consistenza. Questo dolce contiene alcuni degli ingredienti proibiti durante la Quaresima: consumare il kulic, infatti, è il segno tangibile che la passione e il digiuno sono finiti.

Le processioni Ortodosse più famose

Certamente, se vorrete assistere alle tradizionali processioni e cerimonie, dovrete recarvi in Russia o in Grecia. A Mosca, ad esempio, potrete partecipare alla tradizionale processione che si tiene la notte di Pasqua quando centinaia di ceri illuminano la notte scura.

Molto coinvolgenti sono le processioni che si tengono sull’isola di Corfù, tra drappi rossi che addobbano le case, cerimonie notturne e campane che suonano a festa il Sabato Santo.

12 commenti

VUOI UN CONSIGLIO PER IL TUO VIAGGIO? SCRIVI UN COMMENTO: VAI IN FONDO ALLA PAGINA, O REPLICA AI TUOI MESSAGGI PRECEDENTI
  1. Avatar
    Gino

    Mi dite che la Pasqua Ortodossa viene celebrata la domenica successiva all’equinozio di primavera. Qualcosa non mi quadra. L’equinozio avviene il 20/21 MARZO. Come può essere che venga festeggiata in maggio, molte settimane dopo?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Caro Gino: la Pasqua ortodossa viene celebrata la domenica successiva alla prima luna piena dall’equinozio di primavera. Nell’articolo in effetti non era spiegato bene, ma adesso lo abbiamo messo più chiaro.

  2. Avatar
    IVANO B.

    Gradirei avere un suggerimento posto bello particolare per trascorrere la pasqua ortodossa 2 maggio 2021 in Grecia: Creta, Rodi o??? grazie

    • Avatar
      Maria Laura Allasia

      Ti consiglierei Patmos, nel Dodecaneso. È chiamata anche “la Gerusalemme dell’Egeo” ed è permeata della religiosità ortodossa greca. I riti sono molto sentiti e coinvolgenti, anche per chi – come me – non appartiene a quella religione. È anche l’isola dove soggiornò in esilio San Giovanni l’Evangelista, e dove, nella grotta in cui viveva (visitabile), scrisse l’Apocalisse.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Io ti suggerisco Creta, che ha una grande tradizione nei festeggiamenti Pasquali. Ci sono moltissimi monasteri e paesini nei quali vigono tradizioni secolari, tra cui quella dell’ospitalità.

  3. Avatar
    Viola

    Buona pasquetta

  4. Avatar
    Andrea Marino

    Auguri per la Pasqua ortodossa

  5. Avatar
    Baby Jane

    Quello che l’autore dell’articolo intendeva con “una settimana prima di quella cristiana” è una settimana prima di quella cattolica, perché anche gli ortodossi sono cristiani seguono solo il calendario giuliano.

    • Avatar
      Marcello R.

      Ma la domenica successiva all’equinozio di primavera (20-21 marzo) è sempre entro la fine di marzo. Qualcosa non mi torna…

      • Marco (staff)
        Marco (staff)

        Ricordo che bisogna fare riferimento al calendario Gregoriano.

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Esatto, trattasi di refuso: grazie per la segnalazione, abbiamo corretto.

Vuoi chiederci qualcosa?

Nome e Commento saranno pubblicati. La tua Email non sarà pubblicata né usata per pubblicità.
I tuoi dati sono trattati nel rispetto della privacy.
(* dato richiesto)