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Pasqua a Zanzibar

Pasqua a Zanzibar
Un tratto della costa orientale dell'isola di Zanzibar.


L’isola di Zanzibar è la più grande dell’arcipelago omonimo che si estende davanti alle coste della Tanzania. Pur appartenendovi politicamente, Zanzibar che in Swahili, la lingua locale, viene chiamata Unguja, ne rivendica una certa autonomia. Insieme alla vicina isola di Pemba costituisce un piccolo grande paradiso per chi ama le spiagge soffici e bianche lambite da un mare cristallino dove potersi rilassare tutto il giorno senza pensieri. La lunga costa zanzibarina, infatti, è costellata da hotel, resort e villaggi, perfettamente inseriti nel territorio e nell’ambiente circostante.

Anche se la Pasqua passa quasi del tutto inosservata, visto che la maggior parte della popolazione è di religione musulmana, Zanzibar è una meta da prendere in considerazione per chi volesse staccare la spina e concedersi una vacanza all’insegna del relax, della tranquillità, ma anche delle tradizioni e della scoperta di un’isola ancora selvaggia dove il tempo sembra essersi fermato. E allora, andiamo a vedere tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio a Zanzibar durante il periodo di Pasqua.

Zanzibar: come organizzare la vacanza

A chi è consigliata

L’Isola delle Spezie, così chiamata per via delle coltivazioni delle spezie, è perfetta per tutti quei turisti e quei viaggiatori che cercano lunghe spiagge bianche, un mare cristallino e caldo dove immergersi e una terra verdissima tutta da scoprire.

Gli amanti del fai da te potranno organizzare senza difficoltà il viaggio e inserirsi facilmente tra la popolazione locale, mentre tutti coloro che preferiscono i viaggi organizzati potranno contare sull’organizzazione di un tour operator che proporrà i villaggi e i resort lungo la costa. Va benissimo per le coppie in cerca di una vacanza romantica, per le famiglie anche con i bambini piccoli e per i gruppi di amici.

Pasqua a Zanzibar
Un tratto della costa orientale dell’isola di Zanzibar.

Che tempo fa a Zanzibar a Pasqua

Trovandosi nell’emisfero australe, Zanzibar ha le stagioni invertite rispetto alle nostre: il periodo tra marzo e aprile, quando cade la Pasqua, è un momento di transizione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Il clima dell’isola è tropicale, con due stagioni delle piogge: marzo e aprile sono mesi interessati dalle piogge intense, ma che, come in tutti paesi tropicali, scaricano e passano nel giro di pochi minuti per lasciare di nuovo spazio al sole. Le temperature oscillano tra i 24° e i 32° e a volte, il caldo è un po’ afoso. Ma siamo pur sempre in un’isola tropicale!

Dove si trova e come raggiungerla

L’isola è raggiunta da numerosi voli di linea e da altrettanti voli charter organizzati dai tour operator. Viaggiare in autonomia con voli di linea è la soluzione migliore anche se dovrete mettere in conto almeno uno scalo intermedio. Il nostro consiglio è quello di prenotare un volo con una delle compagnie mediorientali come Emirates, Oman Air o Qatar Airways che effettuano uno scalo nei loro lussuosi aeroporti. L’alternativa sono i voli e gli aeroporti africani: di solito viene effettuato uno scalo tecnico a Dar El Salaam in Tanzania, ma certamente non troverete il comfort offerto dalle altre compagnie mediorientali.

Una volta giunti sull’isola, vi renderete conto che a Zanzibar nessuno ha furia! La vita scorre lenta e tranquilla, come lenti saranno scaricati i vostri bagagli dall’aereo. Se avrete prenotato una camera in un resort o in un hotel, molto probabilmente all’aeroporto troverete un pulmino che vi porterà alla vostra destinazione.

Se così non fosse potrete entrare nello spirito dell’isola e prendere un Dalla Dalla, un autobus che collega l’aeroporto con tutto il resto dell’isola: le strade sono asfaltate, ma piene di persone, animali e spesso di dossi dove il pullman o l’autobus devono assolutamente rallentare: mettete in conto una grande quantità di tempo per spostarvi da una zona all’altra dell’isola!

Dove dormire a Zanzibar: hotel, resort o guesthouse?

Chi preferisce stare comodo, non avrà alcun dubbio: potrà prenotare una camera in un resort. Lungo la costa settentrionale, affacciata sull’Oceano Indiano, non avrete che l’imbarazzo della scelta: i resort di media e alta categoria si trovano uno accanto all’altro e si affacciano direttamente sulla spiaggia.

La nota positiva è che tutte queste strutture si integrano perfettamente con l’ambiente circostante con costruzioni basse e inserite in una fitta vegetazione: per questo motivo non incontrerete quei casermoni che spesso si trovano in altre mete tropicali. Qui sembra tutto così naturale. Un consiglio: anche se la maggior parte dei resort si trova lungo la costa nord orientale, prediligete la costa occidentale, non interessata dal fenomeno delle maree che a Zanzibar è davvero intenso.

Chi, invece, volesse spendere molto meno per una struttura semplice e spartana, potrà prenotare per conto proprio una guest house: lungo la spiaggia se ne trovano alcune gestite direttamente dagli zanzibarini: il confort non sarà alle stelle, ma potrete contare su posizioni eccezionali davanti al mare.

Cosa Vedere e Cosa Fare a Zanzibar: le spiagge

Le spiagge di Zanzibar sono tutte bellissime: la sabbia è fine e bianca e il mare è cristallino. L’unico inconveniente è che dovrete fare i conti con il fenomeno delle maree che sulla costa orientale sono davvero intense: vi sveglierete praticamente intravedendo il mare in lontananza e il pomeriggio, il mare lambirà i vostri piedi all’ombrellone. E’ una caratteristica che affascina, ma che porta un po’ di mare agitato al cambio della marea e tantissime alghe.

Oltre al mare, a Zanzibar ci sono tantissime escursioni da fare. Quindi, va bene prendere il sole, ma concedetevi anche del tempo per esplorare l’isola. Uno dei tour più interessanti è quello delle Spezie per osservare da vicino come e quali spezie vengono coltivate: vi verranno spiegate le fasi di lavorazione passo dopo passo e potrete assaggiare ed annusare spezie quasi sconosciute. Da non perdere neanche la visita alla Foresta di Jonzani dove vive la scimmia rossa endemica dell’isola. In questa foresta potrete osservare anche le mangrovie con le radici che affondano in acqua, tra granchi, serpenti e uccelli.

Non solo vegetazione, ma anche cultura: visitare il Villaggio di Fango, un antico abitato dove si vive ancora come una volta con capanne di fango, vecchie cucine a fuoco e bambini che giocano tra gli animali e la fitta vegetazione. Anche Stone Town, la capitale, ha il suo fascino: oltre a farvi una foto davanti al portone dove è nato Freddie Mercury, potrete visitare il puzzolente e caotico mercato del pesce e della carne e acquistare oggetti, braccialetti e oggetti fatti a mano. Ovviamente non dimenticatevi di contrattare sul prezzo!

Contatti e informazioni

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale del turismo di Zanzibar, dove potrete trovare altre indicazioni utili per la vostra vacanza.


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