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Notre Dame e le Torri: cosa si può vedere oggi – la guida

Notre Dame Parigi
La facciata gotica di Notre Dame si staglia al centro della Ile de la Cité di Parigi


Una delle icone di Parigi è certamente la cattedrale di Notre Dame, situata sull’isola Île de la Cité, sferzata da entrambi i lati dalle acque della Senna e considerata il centro dell’antica Latetium, successivamente della Parigi medioevale e attualmente della Parigi contemporanea.

Visitare Notre Dame non vuol dire soltanto andare alla scoperta di una cattedrale, ma immergersi in una storia millenaria, fatta da vescovi, imperatori e guerre e di un’architettura cristiana che vi lascerà senz’altro senza fiato.

Per aiutarvi a non tralasciare nemmeno un dettaglio di questa imperdibile attrazione Parigina, ecco una piccola guida con informazioni utili per visitare quello che si può vedere attualmente della cattedrale, dato che l’accesso all’interno è chiuso a tempo indeterminato, a causa dell’incendio del 2019.

Nota: abbiamo scritto aggiornato questo articolo a seguito dell’incendio del 15-16 aprile 2019.

Notre Dame dopo l’incendio

Come tutti abbiamo tristemente visto nella diretta TV della sera del 15 aprile 2019, uno spaventoso incendio ha distrutto la secolare copertura e la guglia della cattedrale, provocando ingenti danni all’interno e all’esterno, ma senza intaccare, per fortuna, la struttura complessiva, ne’ la maggior parte delle inestimabili opere d’arte e cimeli religioso custoditi all’interno.

Cosa non c’è più

Tutto il tetto, risalente addirittura al 1200, realizzato in legno e piombo, la guglia e altre parti della copertura. All’interno, qualche danno all’altare e ad altre strutture.

Cosa si è salvato

Fortunatamente, molto, a iniziare da una gran parte del soffitto interno a volte. Dall’interno, infatti, la cattedrale non è totalmente scoperchiata, bensì vi sono voragini nella sola parte centrale della volta di pietra, in corrispondenza di dove è precipitata la guglia.

L’organo più grande, i rosoni, il Tesoro, le porte, sono salvi, ma la cosa più importante è che sia salva la struttura complessiva, benché indebolita. Curiosamente, si sono salvate anche le statue poste alla base della guglia, rimosse per restauro nei giorni precedenti.

Notre Dame: la guida

Un po’ di storia della cattedrale

Parigi è stata evangelizzata nel 3° secolo d.C. quando la fede cristiana veniva professata in gran segreto. Soltanto con l’Editto di Milano del 313, Costantino dichiarò il cristianesimo religione di stato. Così, sulle rive della Senna, dove in precedenza si ergeva un tempio pagano, nacque la cattedrale di Santo Stefano che in seguito si sarebbe trasformata nell’attuale Notre Dame. Infatti soltanto nel 12° secolo la cattedrale di Santo Stefano fu modificata, furono aggiunte navate e grazie alle nuove tecniche architettoniche si arrivò ad ottenere lo stile gotico che la caratterizza tutt’oggi.

Fino agli anni 2000, la cattedrale ha subito alcune modificazioni all’organo, considerato il più famoso del mondo e alla piattaforma del clero. Notre Dame è stato un simbolo della congiunzione tra Dio e gli uomini e continua ad esserlo tutt’oggi.

Il 2019 segna un anno cruciale nella storia di questo monumento mondiale: l’incendio segna la fine di un’epoca millenaria e attendiamo con ansia di sapere quale data potremo scrivere per la riapertura.

Notre Dame Parigi
La facciata gotica di Notre Dame si staglia al centro della Ile de la Cité di Parigi

Come arrivare a Notre Dame

La Cattedrale di Notre Dame si trova nel 4° arrondisement, precisamente sull’isola de Île de la Cité. Se avete una mappa di Parigi, la individuate subito!

Con la metropolitana è possibile utilizzare la linea 4 per scendere alla stazione de Cité o Saint-Michel, mentre con la linea 1 e 11 conviene scendere alla stazione Hôtel de Ville. E’ servita anche dalla linea 10 con fermata a Maubert-Mutualité o a Cluny – La Sorbonne, oppure  le linee 7, 11 e 14 con stazione Châtelet.
Se pensate di utilizzare la RER, sia la linea B che la C effettuano la fermata a Saint-Michel – Notre-Dame.

Con l’autobus c’è maggiore scelta, anche se meno velocità rispetto alla metro: le linee 21, 38, 47, 85, 96 fermano a Cité – Palais de Justice, mentre le linee 21, 27, 38, 85, 96 fermano a Saint-michel – Saint-Germain e la 24 a Notre Dame – Quai de Montebello o a Petit Pont o ancora a Saint-Michel.
Ovviamente, tutti i tour turistici effettuati con gli autobus aperti fermano a Notre Dame e a Petit Point.

Esiste la possibilità di raggiungerla anche in auto, visto che sono presenti molti parcheggi nelle vicinanze, ma noi sconsigliamo sempre di girare in centro a Parigi con un’auto!

Notre Dame: la visita alla cattedrale

Esterni: cosa si può vedere oggi

Chiusa alle visite per chissà quanti anni, la cattedrale è però ancora ben visibile dall’esterno, almeno fin quando non sarà coperta dalle inevitabili impalcature dei lavori di restauro. Considerate che la facciata principale è praticamente quella che avreste visto sempre e che vedete nella nostra fotografia: i danni sono più visibili di lato.

Esternamente è possibile ammirarla in tutta la sua grandiosità: le due torri svettano imponenti per ricordare che la cattedrale è stata edificata per innalzare gli uomini verso Dio. Avvicinandosi verso il portone d’ingresso principale, vale a dire quello centrale, si entra in stretto contatto con le immagini del Giudizio Universale. Cristo è rappresentato nel momento della passione, pur sedendo sul trono e gli angeli a destra e a sinistra tengono in mano i chiodi e la croce. Il portone di sinistra raffigura la Vergine Maria dell’atto del dormire: esso raffigura il momento in cui Cristo verrà dai peccatori per svegliarli e sollevarli dai propri peccati. Come il precedente portone, anche in questo caso non sono trascurate le sculture e i protagonisti dell’Antico Testamento come l’Arca dell’Alleanza, gli angeli e i dodici apostoli. Il portone di destra è chiamato il Portone di Sant’Anna e raffigura tutti i momenti dall’annunciazione alla venuta dei magi dopo la nascita di Gesù.

Interni: cosa si poteva vedere

Confermiamo che, a seguito dell’incendio del 2019, gli interni della cattedrale sono chiusi al pubblico e lo resteranno per molti anni. Attendiamo con ansia di sapere una possibile data di riapertura.

Cosa si poteva vedere dentro fino al 2019?

Entrando nella cattedrale vi consigliamo di non procedere verso l’interno, ma di fermarvi ad ammirare il rosone e l’organo che si trova esattamente sotto il rosone stesso. La vetrata rappresenta le scene delle dodici virtù dei guerrieri valorosi e i dodici segni dello zodiaco. L’organo è considerato uno dei più grandi al mondo, suonato dai personaggi più influenti e famosi di ogni epoca e di conseguenza uno dei più conosciuti: le sue canne sono ben 7.800!

Proseguendo verso l’interno ci accoglie la grande navata centrale che ospita ogni domenica migliaia di fedeli in raccolta durante la messa: l’altezza delle navate è di 33 metri, divisi in 3 piani. Quest’altezza che faceva arrivare più vicini a Dio è stata raggiunta soltanto grazie alle tecniche innovative del periodo gotico. Nella parte centrale della cattedrale si incontra l’altare principale, che ospita, ai propri lati, i quattro grandi profeti, mentre nella parte centrale i quattro evangelisti e alcune scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Dall’altare principale è possibile ammirare i due rosoni: quello sud e quello nord. Il primo, restaurato più volte, raffigura delle scene del Nuovo Testamento e quando il sole vi passa attraverso conferisce delle colorazioni viola e violette al basamento della cattedrale. Il rosone nord è, al contrario, conservato quasi interamente nel tempo, infatti quasi la totalità delle vetrate è originale: esso rappresenta le scene del Vecchio Testamento, tra giudici, angeli e profeti.

Superando l’altare centrale è possibile ammirare la Statua della Vergine Maria, situata sul lato destro dell’altare. Ai lati dell’altare, nelle due navate di destra e di sinistra si incontrano una serie di sculture effettuate dal 1300 al 1350 per mano di tre architetti: esse raffigurano le scene le apparizioni del Cristo risorto e dei 4 Vangeli. Subito dopo l’altare è possibile scorgere il coro voluto e restaurato da Luigi XIII: il re aveva fatto voto alla Vergine Maria per avere dei figli e quando il piccolo venne al mondo cominciarono i lavori di creazione e restaurazione, anche se il re non ce la fece a vederli terminare perché morì pochi anni dopo il loro inizio. La parte superiore del coro rappresenta le scene della vita della Vergine Maria.

Nella parte finale della cattedrale è possibile ammirare la Pietà, dove la Vergine Maria tiene in grembi Gesù morto e alza gli occhi al cielo in segno di speranza e fiducia verso Dio. Anche questa statua fu voluta da re Luigi XIII per la sua profonda fede verso la Vergine. Sulla destra della navata è possibile scorgere la Cappella del Santissimo Sacramento, dove la Vergine Maria è ancora venerata con affreschi e rosoni a lei dedicati. Sempre situato della parte destra della cattedrale, anche se in un’ala esterna alla navata centrale, si trova il tesoro che ripercorre la storia dell’arte sacra dal 13° al 21° secolo.

Esternamente alla cattedrale sono da ricordare il Portone Rosso posto nella parte sinistra, così come il Portale del Chiostro. E’ situato nella parte destra il Portone di Santo Stefano. Dietro la cattedrale, dalla parte opposta al portone d’ingresso sono da ammirare gli absidi che dall’anno della sua costruzione, tengono in piedi la cattedrale.

Orari di apertura e di visita di Notre Dame e delle Torri

Entrare nella cattedrale (attualmente chiusa)

La cattedrale era aperta tutti i giorni dell’anno dalle 8:00 del mattino fino alle 18:45 del pomeriggio, mentre il sabato e la domenica restava aperta fino alle 19:15. Non serviva pagare il biglietto di ingresso per visitare la cattedrale, infatti essa era gratuita ed aperta a tutti.
La coda nella piazza antistante non doveva scoraggiare: scorreva abbastanza bene, a differenza di quella per la visita alle torri (vedi dopo).

All’interno (attualmente chiuso)

Anche la sala del Tesoro era aperta tutti i giorni dell’anno, ma con orari leggermente diversi, infatti era possibile visitarla dalle 9:30 del mattino fino alle 18:00 del pomeriggio, ma gli orari di visita potevano variare in base alle funzioni della messa.

Appena varcato l’ingresso principale era possibile affittare le audioguide, disponibili in molte lingue, italiano compreso: in 35 minuti si poteva visitare la cattedrale con l’ausilio dell’audio-guida che spiegava la storia e l’architettura di Notre Dame. I dispositivi erano a disposizione dei turisti dal lunedì al venerdì dalle 9:30 del mattino fino alle 18:00 della sera, mentre la domenica soltanto dalle 13:00 del pomeriggio alle 18:00 della sera.
In alternativa, era possibile partecipare alle visite guidate organizzate dall’Ente del Turismo: le visite in italiano erano organizzate il giovedì e iniziavano alle 14:00 del pomeriggio. Tutte le visite, comprese quelle guidate, erano libere e gratuite.

Visita alle Torri (attualmente chiuse)

Fino al giorno dell’incendio, era aperta al pubblico anche la torre sud della cattedrale, risalente al 1200 come quella nord. L’ingresso non era dentro la cattedrale, bensì all’esterno, sul lato sinistro della facciata, precisamente in Rue du Cloître Notre-Dame. Ciò che vi separava dalla cima sono i 387 gradini da salire prima di poter ammirare un paesaggio mozzafiato sulla città e sulla Senna, oltre che poter vedere da vicino le famose decorazioni gotiche con i Gargoyle.

Prima però, si doveva quasi certamente affrontare una lunga coda, che si dipanava spesso fin dietro alla cattedrale!

L’accesso era a pagamento e gli orari di apertura delle torri variavano in base ai diversi periodi dell’anno: dal 1°aprile al 30 settembre era aperta delle 10:00 del mattino fino alle 18:30 della sera, mentre il venerdì e il sabato dei mesi di luglio e agosto, restava aperta fino alle 23:00 della notte. Dal 1°ottobre al 31 marzo chiudeva alle 17:30 del pomeriggio. L’ultimo accesso avveniva sempre 45 minuti prima della chiusura. La torre era chiusa il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.

Quando riaprirà Notre Dame?

Ad oggi possiamo solo fare delle ipotesi. Il presidente Macron, nel suo discorso alla nazione il giorno seguente all’incendio, ha dichiarato che Notre Dame sarà riaperta entro 5 anni. A nostro giudizio è un’ipotesi un po’ ottimistica, ma magari potrebbero riuscire a riaprire gli interni e terminare in seguito la ristrutturazione esterna.

Sicuramente non ci saranno problemi di denaro, grazie alla raccolta pubblica che ha totalizzato la cifra record di 1 miliardo di euro prima di essere stoppata. Le lungaggini, semmai, saranno tecniche e pratiche, data la particolarità della costruzione e la necessità di rispettare stili e materiali.

Le Olimpiadi di Parigi del 2024 dovrebbero rappresentare in effetti una scadenza molto importante, da utilizzare per dimostrare al mondo l’efficienza Francese!
Vi terremo aggiornati su questa pagina!


3 commenti

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  1. Avatar
    Martina

    Buongiorno, secondo voi la salite sulla torre della Cattedrale merita? O meglio, ci sono vedute panoramiche, tipo Arco di Trionfo, Tour Montparnasse, etc, che posso fare alternativamente? Tra le varie vedute dall’alto quale consigliereste più di tutte (ad eccezione della Tour Eiffel)?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Penso che faccia per te la lettura del nostro articolo: “Dove vedere Parigi dall’alto – I Punti Panoramici”.
      Vale la salita sulle Tour de Notre Dame? La domanda è molto appropriata mentre si osserva la fila interminabile, ma se si ha un ticket salta fila e non spaventano un po’ di scalini, è certamente un’esperienza memorabile in quanto, al di la del panorama che è bello, si vedono veramente da vicino le famose decorazioni gotiche della cattedrale.

      • Avatar
        Martina

        Ecco… non ci avevo pensato a questo. Adesso che hai parlato delle decorazioni gotiche e la possibilità di vederle da vicino, in effetti devo cercare di andarci.
        Grazie.

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