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Pasqua in Sicilia: mare, processioni e gastronomia

Pasqua in Sicilia: le processioni
Pasqua in Sicilia: per vedere una delle tipiche le processioni religiose



Il weekend di Pasqua potrebbe essere l’occasione ideale per un anticipo di mare e sole… e la Sicilia è sicuramente una delle destinazioni più indicate per chi volesse prendere la prima tintarella… e non solo!

Le coste ricche di bellezze naturali nel pieno splendore primaverile, la ricchezza del patrimonio artistico e le sue specialità culinarie ne fanno infatti una meta da visitare assolutamente. Se la maggior parte dei turisti la affolla in estate, forse in primavera la Sicilia offre il meglio di se’.

Sicilia: le tradizioni Pasquali

Complice il bel tempo “garantito”, potreste approfittare del week end lungo di Pasqua non solo per un po’ di mare nelle ore centrali della giornata, ma anche per un piccolo tour tra le tradizionali manifestazioni locali. Nel periodo della Settimana Santa, l’isola si riempie infatti di manifestazioni, processioni folkloristiche, rappresentazioni sacre, il tutto per rievocare la Passione e la Resurrezione di Cristo. I cortei che si snodano per le cittadine siciliane sono molto affascinanti, inscenati da gente del luogo che indossa abiti tipici e spesso in costumi d’epoca.

Pasqua in Sicilia: le processioni
Pasqua in Sicilia: per vedere una delle tipiche le processioni religiose

Ciò che colpisce di queste manifestazioni è che i partecipanti si calano talmente tanto nei personaggi che rappresentano durante le celebrazioni pasquali, da riuscire a trasmettere questi forti sentimenti anche al pubblico presente: è come un’immersione totale nelle tradizioni e nelle credenze cristiane.
A differenza di quello che possiamo pensare, le processioni siciliane non rievocano soltanto la passione di Cristo, ma anche il risveglio della primavera e della vita in sé: proprio per questo motivo si utilizza molto spesso una forte simbologia che trova la sua espressione nel grano, nei paramenti viola e nei fiori.

Le celebrazioni si svolgono in tutte le cittadine della Sicilia, ma alcune sono particolarmente interessanti, tanto da meritare una visita speciale. In alcune zone la celebrazione più sentita e partecipata è soltanto quella della Domenica pasquale, mentre in altri luoghi, c’è la possibilità di assistere a processioni e manifestazioni per tutta la durata della Settimana Santa.

Trapani e Caltanissetta

Per esempio a Trapani, magnifica città della costa nord occidentale, viene fatta la famosa Processione dei Misteri del Venerdì Santo, durante la quale i fedeli portano a spalla pesantissime statue di legno, i “misteri”, appunto, antiche rappresentazioni delle scene della Passione di Gesù. Le manifestazioni dei misteri cominciano già la Domenica delle Palme, dove sono chiamati in causa sei misteri, affidati a gruppi di artigiani. Durante la settimana è tutto un susseguirsi di manifestazioni che trovano il loro culmine nella processione del Venerdì Santo dove sono impegnati 18 gruppi lignei appartenenti a tutte le maestranze cittadine degli artigiani e dei lavoratori: l’originalità sta nel fatto che la processione ha inizio il venerdì pomeriggio per terminare soltanto il sabato mattina.

Anche a Caltanissetta si svolge la Processione dei Misteri, ma stavolta è il Giovedì Santo il giorno designato ad attraversare le vie della città con le sedici Statue dei misteri: tale manifestazione risale al 1700, quando i misteri erano soltanto 5, rappresentati da bare in terracotta di dimensioni alquanto ridotte. Soltanto nel 1900 si arriveranno a contare ben 16 misteri.

Enna ed altre città

A Enna si svolge la Processione del Venerdì Santo a cui prendono parte le Congregazioni, antiche associazioni di arti e mestieri che risalgono alla dominazione spagnola. Ne fanno parte circa duemila confratelli, che, con il volto coperto dal cappuccio, sfilano per la città portando dei vassoi con i 25 simboli del Martirio di Cristo. Le processioni per la Settimana Santa hanno inizio la Domenica delle Palme, quando le confraternite cominciano le adorazioni dei Santi recandosi all’interno delle varie chiese della città: la prima è la Chiesa di San Leonardo e si termina con il Duomo. Quella di Enna è una delle manifestazioni cristiane più importanti della Sicilia, che richiama ogni anno migliaia tra fedeli e curiosi: pensate che la Settimana Santa ennese è stata perfino riconosciuta come patrimonio dell’Unesco.

Ad Adrano si tiene invece la “Diavolata”, d’origine medievale, e nelle città di Erice, Taormina, Modica e Milazzo si tiene invece una Via Crucis vivente. A Militello la notte del giovedì Santo si svolge una tipica processione notturna con salita al Calvario. Insomma, c’è di certo l’imbarazzo della scelta, ma ciò che accomuna tutte queste manifestazioni è il forte senso di cultura popolare e di antica tradizione che lega le comunità alle proprie feste.

…e quelle gastronomiche

Dopo aver assistito ad alcune di queste processioni, concedetevi qualche peccato di gola, magari proprio, il giorno di Pasqua… gustare le specialità siciliane tradizionali della ricorrenza è infatti un altro dei motivi piacevoli per essere qui in questi giorni! Tra le preparazioni tipiche pasquali c’è il tradizionale agnello, la cui preparazione cambia da luogo a luogo della regione, e poi tanti dolci tra cui le pecorelle e i coloratissimi fruttini di pasta reale, e le tradizionali “cuddure o aceddi cu l’ova”, una preparazione di biscotto a forma di uccello, in cui sono infilate delle uova.

Poi certo, vi suggeriamo di approfittarne per provare quella che sarà probabilmente la miglior cassata della vostra vita, dato che questo dolce tipicamente locale trova la sua massima espressione proprio nel periodo pasquale, quando la ricotta di pecora è al top.

Cosa vedere in Sicilia?

Ok, servirebbe un blog intero solo per elencarle, ma vediamo qualche “highlight”.
Se siete amanti della tintarella primaverile, allora dovrete mettere in programma di visitare una città di mare, come ad esempio Trapani: a due passi avrete le meravigliose isole di Levanzo e Favignana, per non parlare di una delle spiagge più rinomate del nord della Sicilia: San Vito Lo Capo. E non è finita qui, visto che potrete alternare il mare ad una visita in città: Palermo dista da Trapani soltanto un’ora di auto.

Altrimenti se avrete optato per il sud della Sicilia, non potrete perdervi la Valle dei Templi di Agrigento: se avete tempo potrete approfittarne per scendere verso Porto Empedocle da dove partono i traghetti diretti a Lampedusa: la Spiaggia dei Conigli è considerata una delle spiagge più belle della Sicilia e non a caso!

Nella zona orientale della regione si trova la splendida Siracusa che racchiude il piccolo gioiello dell’Isola di Ortigia: da non dimenticarsi del Monte Etna, situato a pochi chilometri a nord di Catania, merita una visita.

E voi, quale gioiello della Sicilia avete scelto di visitare per le vacanze di Pasqua? Raccontateci la vostra esperienza la riguardo.


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