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Il quartiere di Montmartre a Parigi

Turisti a Montmartre (Parigi) al tramonto
Turisti a Montmartre (Parigi) al tramonto



E’ senza dubbio una delle zone più famose e turistiche di Parigi, quella che evoca l’immaginario collettivo di viuzze con locali tipici e artisti di strada. Il quartiere di Montmartre è situato sull’omonima collina, ben visibile da tutta la città, dominata dalla bianca e imponente basilica del Sacro Cuore (Sacre Coeur) ed è raggiungibile con la metro: linea 2 con discesa alla stazione di Anvers. Da qui, potete scegliere se salire a piedi oppure utilizzare il servizio di funicolare, che ha il costo di un biglietto trasporti (metro/bus) ed è incluso in tutti gli abbonamenti e tessere a forfait. Se salite a piedi, sappiate che non è poi così lungo e faticoso: arriverete ai piedi della basilica, da dove si può godere uno stupendo panorama sulla città.

Turisti a Montmartre (Parigi) al tramonto
Turisti a Montmartre (Parigi) al tramonto

Dal tramonto qui si radunano centinaia di turisti e ragazzi parigini seduti sulla grande scalinata della chiesa, per bere birra e assistere agli spettacoli dei vari artisti di strada.
Che non sia una zona appartata lo si capisce anche solo voltando lo sguardo… la via che si addentra nel quartiere è sempre affollata e caotica. I locali si susseguono uno accanto all’altro: ristoranti turistici, creperie e i famosi studi dei pittori. Si perché la fama di questo quartiere deriva dal fatto di essere stato il rifugio dai vari Van Gogh, Picasso e Modigliani (ma anche di scrittori e cantanti), artisti “maledetti” dediti allo stile di vita bohèmien che qui raggiungeva il suo apice.
Sfortunatamente l’aria che si respirava un tempo la si può solo immaginare passeggiando nella piazzetta (Place du Tertre): i ritrattisti di strada sono infatti intenti unicamente allo spillare soldi agli ignari turisti, piazzando loro ritratti di bassa qualità e frettolosi… di cultura se ne fa davvero poca e ovunque regna confusione e diniego delle regole: venditori abusivi, bottiglie per terra, zingari e artisti di strada… c’è davvero di tutto e forse in questo senso lo spirito trasgressivo di Montmartre si è mantenuto… ma purtroppo in maniera meno poetica che nell’800.

Cosa vedere a Montmartre?

  • La passeggiata “nella confusione” è sempre e comunque d’obbligo se è siete qui per la prima volta (se non altro avete la consolazione che è breve!)… magari concedetevi una crepes, ma non rimanete qui a cena!
  • Ammirate la basilica, ma sappiate che all’interno è molto meno spettacolare che all’esterno, dove dominano le grandi cupole e il colore bianco del suo stile romanico-bizantino. Sappiate che è relativamente recente (è stata ultimata da meno di 100 anni) e che all’interno è presente un enorme organo che è emozionante sentire suonare durante le messe.
  • La chiesa di Saint Pierre: piccola e poco conosciuta, si trova vicino alla piazzetta ed è molto più antica e ricca di storia del Sacro Cuore.
  • Il cimitero di Montmartre ospita numerosi personaggi celebri (Foucault, Stendhal, Dumas…).
  • Espace Dalì: mostra permanente dedicata al famoso artista.
  • La vigna di Montmartre: celebratissima da ogni guida turistica, è in effetti praticamente l’unica vigna cittadina rimasta (un tempo erano molte!) e produce un vino selezionatissimo quanto mediocre… soffermatevi per pura curiosità.
  • Il panorama di Parigi: siete in uno dei punti più alti della città, quindi la vista da quassù è mozzafiato. Se è buio, è d’obbligo attendere lo spettacolo dell’illuminazione della torre Eiffel allo scoccare dell’ora, accompagnato dall’ovazione e dai flash dei molti turisti.

Avrete certamente capito che non si tratta di uno dei nostri posti preferiti, tuttavia rimane una tappa obbligata per chi si reca nella capitale Francese per la prima volta. Se volete, potete abbinare alla visita di Montmartre quella di Pigalle, il quartiere “a luci rosse”, anch’esso ormai trasformato in attrazione turistica, del quale vi parliamo in un approfondimento dedicato.


2012-07-23

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