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L’Arco di Trionfo: orari, biglietti, come arrivare

Arco di Trionfo di Parigi
Arco di Trionfo: uno dei monumenti più fotografati di Parigi



L’Arco di Trionfo è stato costruito tra il 1806 ed il 1836 per ricordare tutti i soldati che hanno combattuto per la Francia, in particolare durante le guerre Napoleoniche. Il monumento celebrativo si trova in uno dei luoghi più suggestivi di tutta Parigi: la frequentata e caotica rotatoria di Place Charles De Gaulle, già Place D’Etoile, che si trova nell’estremità occidentale degli Champs Élysées.
Durante una visita a Parigi è irrinunciabile soffermarsi ad ammirarlo dal basso, ma merita anche salire sulla sua sommità per ammirare uno dei panorami più suggestivi della città.

Arco di Trionfo: un po’ di storia

L’arco di Trionfo è stato commissionato da Napoleone I per commemorare le sue imprese militari e per rendere la sua capitale una delle città più belle del mondo. Volle e ottenne il permesso di costruire l’Arco di Trionfo da oltrepassare lasciando il sito dell’ex prigione della Bastiglia per dirigersi verso il quartiere di Saint Antoine. Solo per gettare le basi dell’arco ci vollero due anni, visto che la sua estensione è enorme, circa il doppio di quella del romano arco di Costantino. I lavori procedettero fino al 1814 quando Napoleone venne sconfitto e i lavori vennero sospesi fino al 1833 quando Filippo I decise di portare a termine ciò che era stato cominciato dal suo predecessore e dedicò il monumento alla gloria delle forze armate francesi. L’arco fu completato nel 1836 per mano dell’architetto Guillaume-Abel Blount.

La struttura

L’arco è stato costruito per essere l’emblema delle patriottismo francese: le sue pareti interne sono infatti incise con 558 nomi di generali francesi che hanno combattuto per la loro patria e i nomi dei caduti in guerra sono sottolineati per dare loro un ricordo maggiore.

Arco di Trionfo di Parigi
Arco di Trionfo: uno dei monumenti più fotografati di Parigi

Sui lati corti delle quattro colonne di sostegno sono incisi i nomi delle battaglie delle guerre napoleoniche, anche se le guerre avvenute nel periodo dopo l’esilio all’Elba e la disfatta di Waterloo non sono state annoverate tra le altre. Ciascuno dei quattro pilastri è ornato con quattro grandi rilievi scultorei: il più celebre e conosciuto è senz’altro la Marsigliese, opera dell’architetto François Rude che rappresenta la partenza dei volontari del 1792. Al di sopra di tale fregio sono incisi 30 scudi che rappresentano i nomi delle grandi vittorie rivoluzionarie napoleoniche.
Gli altri pilastri sono decorati tutti e tre dall’architetto Etexe e rappresentano il Trionfo di Napoleone del 1810, la Resistenza del 1814 e la Pace del 1815. Il design dell’arco risente degli influssi del tardo Neoclassicismo romantico del 18° secolo.

Nel settembre del 1919, al termine della Prima Guerra Mondiale e seguendo l’esempio del guerriero sconosciuto sepolto nell’abbazia di Westminster nel Regno Unito, si è deciso di farvi riposare il Milite Ignoto, seppellendo una bara nella cappella situata al primo dell’Arco di Trionfo. Inizialmente il Milite Ignoto avrebbe dovuto trovare la sua collocazione all’interno del Pantheon, storico luogo dove riposano anche i leader di Francia, ma alla fine si è deciso che l’arco sarebbe stata la sua destinazione finale. In onore dei caduti nelle due guerre mondiali e mai identificati, è stata accesa una fiamma eterna che rende l’Arco di Trionfo un sito patriottico venerato e rispettato.
Ogni anno, l’11 novembre, si celebra la ricorrenza dell’armistizio firmato tra la Francia e la Germania nel 1918. Inoltre nei giorni di festa nazionale come la presa della Bastiglia o il giorno dell’armistizio, l’Arco di Trionfo diventa il punto di partenza o di arrivo delle parate e delle sfilate organizzate per l’occasione. Ogni sera alla 18:30, la fiamma eterna che si trova alla base dell’Arco di Trionfo si accende ed è ornata dalle ghirlande rosse, bianche e blu portate dai veterani di guerra.

Adesso un po’ di numeri per capire meglio le fattezze dell’Arco di Trionfo: esso è alto 49,5 metri, largo 45 m e profondo 22. La volta più grande è 29,19 metri. di altezza e 14,62 di larghezza, mentre la volta più piccola è 18,68 metri di altezza e 8,44 di larghezza.

Dove si trova

Grazie alla sua collocazione attuale, in Place Charles de Gaulle, nell’estremità occidentale degli Champs Élysées, l’arco è considerato il perno del cosiddetto asse storico di Parigi, una sequenza di monumenti che si estende dal cortile del Palazzo del Louvre alla periferia di Parigi, mettendo in sequenza i 3 archi parigini: Arc du Carrousel, Arc de Triomphe e il moderno Arc de la Defense.
L’Arco di Trionfo è particolarmente apprezzato dai turisti non solo per il suo significato storico, ma soprattutto per la magnifica terrazza dalla quale si gode di una vista mozzafiato a 360° su tutta la città. Essendo molto più bassa della Tour Eiffel, il panorama è ancora più apprezzato, infatti si possono scorgere alcuni dettagli che dalla cima della Tour Eiffel si confondono con il resto delle costruzioni e delle strade cittadine.
L’arco è situato nel centro di una rotatoria altamente trafficata in ogni ora del giorno e della notte, visto che vi convergono ben 12 strade diverse: partendo dagli Champs Élysées, incontrerete Avenue Marceau, Avenue d’Iena, Avenue Kleber, Avenue Victor Hugo, Avenue Foch, Avenue de Grand Armeè (esattamente davanti agli Champs Élysées), Avenue Carnot, Avenue Mac Mahon, Avenue de Wagram, Avenue Hoche e Avenue de Friedland. Se vi trovate in una di queste strade, siete sulla via giusta per arrivare all’Arco di Trionfo.

Per salire sulla sommità dell’Arco di Trionfo si deve avere la pazienza di salire i 284 gradini che vi separano dalla terrazza, oppure potrete optare per l’ascensore che vi porterà quasi fino alla cima, a cui dovrete aggiungere comunque altri 64 gradini. Da notare che l’ascensore (piccolo) funziona solo a richiesta, tutti i visitatori sono infatti normalmente invitati a salire le scale. Possiamo dirvi che, per quanto la salita possa spaventare, non è poi così dura, in quanto gli scalini non sono “pesanti” e dunque tutti possono farla.

Una volta arrivati in cima il vostro sforzo sarà sicuramente ripagato dalla vista offerta, che spazia a 360° in tutte le direzioni e abbraccia tutti i monumenti i Parigi e, soprattutto, permette di ammirare la maestosa struttura urbana dei grandi boulevard.

Consigli pratici per la Visita

Quando andare: il momento migliore

Una visita all’Arco di Trionfo è sempre magnifica, non solo per quello che rappresenta, ma soprattutto per la vista panoramica che offre. Anche se il panorama è apprezzabile ad ogni ora, vi suggeriamo di andare all’ora del tramonto, quando la fiamma inizia a brillare e affacciarsi dalla terrazza del monumento diventa ancora più magico grazie alle mille luci della città che si accendono.
Ci piace tantissimo durante le feste natalizie quando tutti i viali alberati che dipartono dalla piazza sono adornati con migliaia di luci splendenti.
Il 14 luglio, folla a parte, è un altro di quei giorni consigliati per la visita: una bandiera francese viene affissa nella parte interna dell’arco e coprirà tutta l’altezza del monumento fino alla sua base: le foto si sprecheranno!

Orari e giorni di apertura

L’Arco di Trionfo è aperto dal 2 gennaio al 31 marzo con orario di apertura dalle 10:00 alle 22:30, mentre quando le giornate cominciano ad allungare, vale a dire dal 1 aprile al 30 settembre l’orario si estende fino alle 23:00, per tornare alle 22:30 dal 1 ottobre fino al 31 dicembre. Il 1 gennaio l’Arco resta chiuso al pubblico, così come il 1 maggio, l’8 maggio (soltanto la mattina), il 14 luglio, l’11 novembre (soltanto la mattina) ed il 25 dicembre. L’ultima ammissione al monumento avviene 45 minuti prima della chiusura.

I biglietti

Il biglietto d’ingresso costa 12,00 € per gli adulti, mentre è possibile entrare gratuitamente se si è cittadini europei minori di 25 anni, disabili o in cerca di lavoro entro gli ultimi 6 mesi. Per i cittadini extra europei tra i 18 e i 25 anni e gli insegnanti il prezzo è di 9,00 €, così come per i gruppi con più di 20 persone, mentre per le scolaresche il prezzo complessivo è di 30,00 €.
Non esistono sconti particolari per accedere all’Arco di Trionfo a meno che non acquistiate pacchetti che includono la visita alle varie attrazioni della città.

Code e prenotazioni anticipate

Anche questo monumento, purtroppo, è tra quelli che presenta il problema delle code, accentuate dalle dimensioni ridotte della scala interna che creano una affluenza molto lenta. I sistemi per saltarla ci sono, il primo è possedere una card Paris Museum Pass (leggi qui il nostro approfondimento sulle card parigine). Dato che il Pass viene fatto solo da turisti con intenzioni “serie” di visitare molti musei e monumenti in poco tempo, ben più pratico è il ricorso ai biglietti saltafila proposti dalle varie agenzie turistiche della città. Come sempre noi vi consigliamo i servizi di Getyourguide, che spiccano per efficienza e convenienza (e si può acquistare in anticipo online e in Italiano!). Ecco il pacchetto giusto che, notate, ha lo stesso prezzo del biglietto normale!

CONSIGLIATISSIMO da acquistare online prima della partenza! In effetti, a parità di prezzo, lasciate pure tutti gli altri turisti sprovveduti a farsi la coda in biglietteria e poi la coda per salire!

Come Arrivare

Innanzitutto non provate ad attraversare a piedi la rotatoria che vi separa dall’Arco di Trionfo: verrete investiti o insultati in men che non si dica: c’è un tunnel sotterraneo sul lato della Avenue de la Grande Armee ed è possibile accedervi dall’uscita Wagram della metropolitana.

  • Metropolitana: con le linee 1, 2 e 6, fermandosi e scendendo alla fermata Charles-de-Gaulle-Etoile. Salite dall’uscita giusta per l’Arco.
  • RER: linea A, fermandosi anche in questo caso a Charles-de-Gaulle-Etoile.
  • Bus: linea 22, 30, 31, 52, 73, 92 e con il Balabus.
  • Auto: se si proviene da fuori città si deve uscire a Porte Maillot e prendere l’Avenue de la Grande Armée o optare per l’uscita a Porte Dauphine e imboccare l’Avenue Foch. Da Parigi centro basta guidare verso gli Champs Elysées. E… tanti auguri per il parcheggio!

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